Per l’acquisto del Politeama servono 2 milioni e 250mila euro

Il captale umano

Lo storico cineteatro Politeama di Como (realizzato tra il 1909 e il 19010) torna sul mercato immobiliare.
Con l’arrivo del nuovo anno sarà pubblicato il bando d’asta per vendere l’ex cinema e teatro di piazza Cacciatori delle Alpi. Il valore dell’immobile resta quello stimato dall’ultima perizia tecnica, ovvero 2 milioni e 250mila euro. Una stima che con gli anni e con il degrado è calata inesorabilmente.
Il ribasso rispetto a un decennio fa è notevole, questo potrebbe garantire l’appetibilità del bene da parte di grandi gruppi immobiliari nel campo del turismo e dell’entertainment.
La cifra attuale per acquisire il Politeama è meno della metà di quanto veniva stimato soltanto dieci anni fa, ovvero i 5 milioni di euro della perizia realizzata nell’anno 2011.
Chiuso dal 2005, l’ex cineteatro – a parte aver ospitato qualche rara iniziativa a supporto della sua rinascita e il set del film di Paolo Virzì “Il capitale umano”, nella foto – è in costante degrado.
La situazione non fa disperare però il liquidatore della società Politeama, Franco Nessi, che si spinge a definire “positivi” gli ultimi segnali ricevuti dall’esterno.
Ieri, infatti, si è svolto il tavolo di co-progettazione – la squadra di professionisti che sta lavorando al rilancio del Politeama – nella sede dell’Ordine degli Architetti di Como. Il vertice tecnico ha visto la partecipazione anche del responsabile dell’area comasca della Soprintendenza e del Comune di Como nella figura del vicesindaco e assessore al Bilancio, Adriano Caldara.
«Sono emersi due aspetti importanti dalla riunione – Spiega Nessi – il primo riguarda l’interesse dimostrato dalla Soprintendenza per l’esperimento che stiamo portando avanti con il tavolo di co-progettazione e si è detta disponibile a esaminare le eventuali proposte che nasceranno da questo tavolo purché siano finalizzate a un interesse pubblico, della collettività e cittadinanza e compatibili con le destinazioni di uso della struttura». Poi aggiunge: «Il secondo aspetto riguarda la volontà da parte dell’amministrazione cittadina di occuparsi della ristrutturazione e messa in sicurezza dell’immobile».
Il tempo e le condizioni di abbandono stanno accelerando inevitabilmente i segni di degrado nella struttura, Un profonda crepa – già da diversi mesi – si è infatti aperta sulla parete laterale dell’edificio.
«Il rischio è che quella porzione di muro possa crollare», spiega ancora Nessi. Infine, sul fronte delle affissioni pubblicitarie sulle facciate del Politeama, che rappresenterebbero proventi utili per la manutenzione straordinaria per l’immobile, il liquidatore Nessi aggiunge di aver ricevuto una candidatura, ma che deve essere ancora finalizzata.
Segnali positivi che lasciano intuire un reale interesse per le condizioni della storica struttura della città. Il tavolo di co-progettazione tornerà a riunirsi a fine mese. L’obiettivo: mettere insieme idee e visioni e creare un progetto a sostegno dell’immobile. Il Comune di Como, proprietario all’82% della struttura cittadina, sceglierà poi il programma migliore da mettere in atto.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.