Peri e meli attaccati dal batterio “colpo di fuoco”

alt Agricoltura – Fa appassire all’improvviso rami e frutti
Ventisei comuni lariani dichiarati dalla Regione «aree contaminate»
Peri e meli lariani sotto l’attacco del “colpo di fuoco”. Il temibile batterio, che fa appassire all’improvviso rami e frutti come se, appunto, fossero stati bruciati, è stato infatti individuato in una trentina di comuni della provincia di Como.
L’allarme è stato lanciato dal Servizio fitosanitario della Regione Lombardia dopo una serie di verifiche di laboratorio su campioni di piante e frutti che presentavano i sintomi della presenza del batterio. «In alcuni comuni delle province

di Como, Varese e Monza, aree finora indenni al “colpo di fuoco” – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Giuseppe Elias – sono stati individuati focolai di questo terribile batterio, la cui presenza, a causa della sua velocità di contagio e di propagazione, impone per legge di procedere alla distruzione delle piante contaminate, che devono essere bruciate sul posto. È inoltre prevista l’applicazione di severe misure di contenimento, indispensabili a proteggere il patrimonio verde della nostra regione e il lavoro dei tanti vivaisti che operano sul nostro territorio».
Oltre ai peri e ai meli, il batterio, originario del Nord America (Erwinia amylovora è il suo nome scientifico), ha preso di mira anche le piante di biancospino. In provincia di Como sono al momento 26 i comuni dichiarati aree contaminate: Lanzo d’Intelvi, Lezzeno, Albavilla, Alserio, Anzano del Parco, Bregnano, Cadorago, Cantù, Carimate, Casnate con Bernate, Cermenate, Cucciago, Erba, Eupilio, Figino Serenza, Fino Mornasco, Lambrugo, Longone al Segrino, Lentate sul Seveso, Lurago d’Erba, Merone, Monguzzo, Novedrate, Pusiano, Senna Comasco e Vertemate con Minoprio.
«Il Servizio fitosanitario – prosegue l’assessore regionale all’Agricoltura – controlla il nostro territorio attraverso una rete di piante-spia distribuite su tutta la Lombardia. Per evitare l’epidemia è tuttavia fondamentale intervenire tempestivamente, in modo tale da poter eliminare subito ogni fonte di infezione a maggior tutela delle piante sane circostanti. Rivolgo quindi un appello a tutti gli agricoltori e ai florovivaisti lombardi, oltre che ai singoli cittadini che hanno questo genere di alberi nei loro giardini o nei loro terreni, a vigilare sulle proprie piante e a segnalare l’eventuale presenza del “colpo di fuoco” ai nostri esperti, anche attraverso l’indirizzo di posta elettronica servizio.fitosanitario@regione.lombardia.it».

Nella foto:
Il batterio colpisce meli (nella foto), peri e biancospino

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