Permessi per piazza De Gasperi. Le versioni del Comune e dei baristi

altViabilità e polemiche
Fazio: «Chiederemo gli arretrati con eventuali sanzioni»

I tavolini ben allineati, in gran parte apparecchiati a puntino e posati sulle linee blu dei vecchi parcheggi mai cancellati sono una prima certezza sotto gli occhi di tutti. La seconda, nel nuovo caso scoppiato in piazza De Gasperi, è che le autorizzazioni per occupare con quegli stessi tavolini il suolo pubblico sono scadute il 31 ottobre scorso, come confermato dai diretti interessati, e non sono ancora state rinnovate.
Eccezion fatta per questi due elementi, per il resto la vicenda della

pedonalizzazione della piazza tra lago e funicolare, all’imbocco di viale Geno, assume sempre più i contorni di un “pasticcio”.
Tra gli attori in campo – i titolari dei locali da una parte e il Comune dall’altra – l’esigenza principale sembra evitare lo scontro e le accuse reciproche. Inevitabile, però, un confronto per fare chiarezza sulla vicenda.
Nella primavera del 2013, l’amministrazione comunale ha deciso di pedonalizzare piazza De Gasperi. I parcheggi blu sono stati cancellati, ma solo sulla carta, con un’ordinanza di Palazzo Cernezzi. Le righe blu sono rimaste, coperte dai tavolini dei bar, in attesa di presunti lavori di riqualificazione che sarebbero dovuti partire nell’autunno scorso.
La concessione chiesta e ottenuta dagli esercenti per occupare lo spazio pubblico è scaduta il 31 ottobre 2013. Sedie e tavolini, però, sono ancora al loro posto.
A questo proposito, ecco la spiegazione di Davide Beneggi, del Bar Funicolare, e dei fratelli Giuseppe e Carmine Giuliani, del Ristorante Borgo Sant’Agostino e del Bar Giuliani. «Avevamo tolto i tavolini alla scadenza della concessione – dicono – A quel punto, però, gli automobilisti hanno ricominciato a parcheggiare nonostante la piazza sia pedonale. I vigili venivano a controllare e dicevano che toccava a noi far rispettare il divieto. Abbiamo messo fioriere e transenne ma non è bastato, quindi abbiamo rimesso i tavolini».
Nessun guadagno “abusivo”, però. «Nella stagione invernale non abbiamo clienti che stanno fuori – dicono gli esercenti – Ora abbiamo chiesto il rinnovo delle autorizzazioni e stiamo aspettando di chiudere la pratica».
Da novembre a oggi, non risultano controlli né tantomeno sanzioni, per quanto le licenze fossero scadute e i tavolini non fossero certo in una zona poco in vista. L’assessore al Commercio, Gisella Introzzi, spiega: «Nell’immediatezza della scadenza dagli uffici avevano provveduto a sollecitare gli interessati per l’eventuale rinnovo. I richiedenti però non hanno provveduto ad effettuare la proroga della concessione e al momento domande non ne sono pervenute».
Una tesi confermata dal dirigente Giovanni Fazio, che ha chiesto comunque ulteriori accertamenti agli stessi uffici.
«La scadenza del 31 ottobre era legata all’inizio dei lavori di sistemazione, poi slittati – dice ancora Gisella Introzzi – Esiste un regolamento per la concessione: se l’autorizzazione c’è si possono mettere i tavolini, altrimenti no, questo è un dato di fatto. Da quanto mi è stato riferito, comunque, non sono state mandate cartelle o bollettini. C’è un periodo entro il quale la situazione può essere sistemata. Se questo non avviene, scattano i controlli ed eventuali multe. Procede la società incaricata, Ica».
Per gli esercenti, nel momento in cui effettivamente si procedesse al rinnovo delle concessioni, si prospetta il pagamento degli arretrati.
«Abbiamo sollecitato verbalmente le persone a inoltrare la domanda di autorizzazione – dice Fazio – In ogni caso, nulla è perso dal punto di vista degli introiti. Non ci saranno danni per le casse del Comune perché comunque, se gli esercenti vorranno l’autorizzazione per la primavera-estate, chiederemo gli arretrati con eventuali sanzioni».

Anna Campaniello

Nella foto:
Le due anime della piazza

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