Petazzi: non riesco a investire nel mio territorio

altIl dibattito sui multisala

Un multisala nell’ex area Ticosa, con nove schermi, resta il sogno di Paolo Petazzi, patron del gruppo Cinelandia, presente in dieci località di Lombardia e Piemonte e con base a Cantù. Petazzi ha da tempo lo sguardo fisso sull’area di viale Roosevelt oggetto di una lunga vertenza tra Comune di Como e l’imprenditore privato Multi. Ma si rammarica di non poter investire sul suo territorio d’origine. «Peccato avere 7-8 milioni pronti e non farli fruttare sul Lario per un multisala al passo

con i tempi». Di recente si è parlato di un’intesa su una diminuzione delle superfici destinate alle attività commerciali. «Ma questo – precisa Petazzi – non impedirebbe un multisala. In questo senso i contatti che il mio gruppo ha con Multi sono tuttora confortanti».
Eppure il Comune di Como continua a proporre a Petazzi la gestione dell’ex multisala Europlex di Camerlata, chiusa da anni. «Non abbiamo la minima intenzione di rilevarlo, i costi industriali non varrebbero la candela data la vicinanza con l’Uci di Montano, più concorrenziale» dice. Petazzi nella sua Cantù ha peraltro abbandonato anche il progetto di un multisala nel futuro palazzetto dello sport.
Rimane solo un’alternativa plausibile per Petazzi e il suo gruppo: un multisala sull’asse di Lipomo, a meno di non guardare altrove (Lentate, Lecco). Ma la Ticosa rimane l’obiettivo primario.

Nella foto:
Paolo Petazzi di Cinelandia

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