Piantagioni di marijuana in mezzo ai campi di granoturco: la finanza le scopre dal cielo

La guardia di finanza in azione tra i campi di granoturco

La battaglia alla coltivazione e allo spaccio di sostanze stupefacenti si combatte anche con l’astuzia. Da una parte, i “coltivatori” di canapa indiana, che cercano ogni strategia per occultare le piantagioni agli occhi indiscreti di chi lavora per stanarli, dall’altra le forze dell’ordine che studiano come ottimizzare la loro attività e incastrare i “furbetti”.
Un po’ quello che è avvenuto questa settimana nei cieli della provincia di Como, con un elicottreo della guardia di finanza della sezione aerea di Venegono che ha pattugliato il territorio con l’obiettivo di monitorare le piantagioni di granoturco. Il granoturco? Già, perché come sottolineano le fiamme gialle, «la coltivazione di marijuana, all’interno di zone agricole adibite a colture “legali”, è una pratica diffusa in questo periodo dell’anno, motivata dalle buone condizioni climatiche aiutano uno sviluppo considerevole del principio attivo psicotropo». Un nascondiglio, quello della canapa in mezzo ad altre colture come il granoturco, favorito «dall’altezza delle piante circostanti, che rendono pressoché impossibile individuare eventuali piantumazioni, se non con l’ausilio di mezzi aerei».

Quello che è successo all’interno di un campo di Binago, in cui le fiamme gialle di Venegono, con l’ausilio dei collegi della guardia di finanza di Como e di Olgiate Comasco, hanno individuato una piantagione e recuperato 16 essenze alte un metro e mezzo, per un peso complessivo di 20 chili.

Ulteriori dettagli sul Corriere di Como in edicola domenica 30 agosto

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