Piazza De Gasperi senz’auto, scatta il divieto

Pareri favorevoli anche tra i residenti
Poche, pochissime ore prima della pedonalizzazione di viale Geno, la polemica si infiamma peggio del sole di agosto.
Quale sarà il destino di piazza De Gasperi, dal quale per tutta l’estate verranno eliminate le auto ? Preda succulenta per i chiassosi aficionados della movida notturna – spauracchio di alcuni residenti – o salotto in riva al lago, risorsa inestimabile per turisti e clienti serali pronti a fare la coda per un drink e una serata di relax? Ovviamente non si potrà dire per
certo fino a questa sera alle 21, ora “X” in cui la pedonalizzazione del viale avrà inizio, continuando fino a settembre. Il dibattito è però aperto.
La redazione del “Corriere di Como”, nella giornata di ieri, ha ricevuto svariate email, in merito all’articolo che raccoglieva gli umori di commercianti e residenti della zona di piazza De Gasperi rispetto all’imminente e innovativa decisione della giunta guidata da Mario Lucini di pedonalizzare l’area restituendola ai cittadini.
Chi gestisce bar o ristoranti è entusiasta e ha celebrato l’idea come una delle prime vere procedure per trasformare Como in una città turistica a tutti gli effetti e valorizzare quel tratto di lago salvo dalle paratie. Tra i residenti, al contrario, non tutti sono impazziti all’idea di vedere i loro sonni disturbati dal flusso di persone in giro per bar e locali della zona.
Alcuni hanno anche annunciato di volersi fare promotori di una petizione per chiedere la cancellazione della decisione comunale. Come in tutte le cose è plausibile immaginare che una via di mezzo possa esistere e il terreno di intesa sia perfettamente raggiungibile. Il punto è conciliare le due visioni opposte salvaguardando gli interessi di entrambi, evitando un regime di privazione del sonno per chi vive attorno al piazzale senza scoraggiare i possibili flussi turistici verso la zona del lago in questione. Tra le diverse email arrivate alla redazione, vi sono quelle di residenti che esprimono il completo appoggio alla scelta di bandire le auto dal piazzale. Non manca però la preoccupazione per l’assenza di personale di servizio in grado di tenere sotto controllo la situazione.
In particolare, la richiesta è quella di controllare la “movida” attraverso regole ben precise, come il divieto di portare bicchieri fuori dai locali dopo una certa ora.
Una richiesta che trova d’accordo il gestore del Bar “Giuliani”, secondo il quale «sarebbe buona cosa accordarsi con l’assessore per concordare delle regole per non dare alcun tipo di fastidio ai residenti».

Matteo Congregalli

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