Piazza Roma, la conferma dell’assessore: «Proveremo a riportare il parcheggio»
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Piazza Roma, la conferma dell’assessore: «Proveremo a riportare il parcheggio»

Sul ritorno del parcheggio di piazza Roma non è detta l’ultima parola. Avevamo ben interpretato ieri la nota della giunta Landriscina. Un concetto che l’assessore alla Viabilità del Comune di Como, Vincenzo Bella, ha ribadito ieri a Espansione Tv.
«Posso confermare che ritorniamo sull’idea del parcheggio. Certo, non nell’immediato – spiega l’ingegner Bella – Le condizioni strutturali in cui è la piazza e soprattutto il fatto che si trovi all’interno della Zona a traffico limitato rendono difficile creare ad oggi un parcheggio».
Difficile, ma non impossibile, come invece avevano dichiarato i dirigenti di Palazzo Cernezzi durante il sopralluogo di giovedì mattina con le categorie economiche della città.
«L’amministrazione si sta muovendo chiedendo alla Soprintendenza cosa è possibile fare sulla piazza», spiega l’assessore.
Già nelle prossime settimane sarà probabilmente possibile avere qualche dettaglio in più sui tempi necessari per riportare le auto in piazza. Il collaudo del vigile elettronico che si chiude tra un mese potrebbe facilitare l’opera. Si potrebbe infatti far entrare solo le auto per la sosta. La targa letta dalle telecamere dovrà combaciare con quella inserita al momento di fare il biglietto del parcometro.
Targhe e biglietti del parcometro: per venire incontro alle esigenze di cittadini e commercianti del centro la giunta sta lavorando all’istituzione della rotazione veloce dei posti auto blu a ridosso della Città murata. «Una sperimentazione di sei mesi – dice Bella – che riguarderebbe i posti auto lungo viale Lecco e viale Varese».
Come verrebbe organizzata la “rotazione veloce” sui posti blu? Il sistema della sosta breve a pagamento è già una realtà in moltissime località turistiche, da Menaggio all’Isola d’Elba, dalla Costa Azzurra a Bergamo. Al momento del pagamento basta inserire anche la targa del veicolo. Il sistema non consente per la stessa targa di prolungare la sosta. Si deve insomma quantomeno uscire e rientrare dal parcheggio e fare trascorrere un tempo stabilito. Chi controlla può arrivare a segnare la posizione delle ruote del veicoli per verificare l’avvenuto spostamento. «I nostri parcometri sarebbero già in grado di effettuare la registrazione delle targhe – spiega il direttore di Csu, Marco Benzoni – si tratta solo di cambiare le mascherine della tastiera alfanumerica, un’operazione semplicissima. La programmazione a livello software viene fatta da remoto, dalla nostra centrale, in base alle caratteristica della determina decisa dal Comune, su orari e limitazioni. L’investimento sarebbe minimo».

10 novembre 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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