Piazza Volta, ecco la rivoluzione

La città che cambia
Primo giorno con la nuova Ztl tra molta confusione e qualche incertezza

Una macchina lentamente imbocca via Rubini. A metà strada tentenna. L’apparizione dei vigili in mezzo a piazza Volta intimorisce l’autista. La donna al volante si fa coraggio e prosegue la marcia. Arrivata nel cuore della nuova Zona a traffico limitato (Ztl), in mezzo ai posti gialli che occupano gran parte della piazza, gira e prova a tornare indietro.
Tenta di dirigersi verso i parcheggi blu a pagamento a ridosso del garage Jasca – che rimarranno così, almeno in questa prima fase – ma

esita ancora. Alla fine punta su uno dei vigili presenti e, abbassato il finestrino, confessa: «Scusate, ma io non ci capisco più nulla. Per favore spiegatemi cosa devo fare per andarmene».
È iniziata così la prima giornata di Zona a traffico limitato nell’area di piazza Volta, a un mese di distanza dall’entrata in vigore di un analogo provvedimento, fonte di moltissime polemiche e proteste di ogni genere, in piazza Roma.
Confusione e incertezza per gli automobilisti. Un super lavoro per la polizia locale. La curiosità dei passanti.
Ciò che appare immediatamente è, per chi arriva da viale Felice Cavallotti, il semaforo all’imbocco di via Rubini e la cancellazione di tutti i posti a pagamento un tempo esistenti.
Via le strisce blu e largo a un doppio senso di marcia che servirà per quanti, uscendo dai parcheggi, dovranno lasciare l’area.
E dovranno farlo rapidamente perché almeno ieri mattina, primo giorno di test, il verde nel semaforo durava 8 secondi e il colore giallo 7. E se in mezzo a piazza Volta sono comparsi 18 posti per residenti – compresi due stalli per il carico e scarico merci e due per gli hotel – a Nord, a ridosso del garage Jasca, sono rimasti 29 posti blu. Compreso uno – segnalato da un apposito cartello di colore rosa – destinato alle mamme con bambini.
Gli addetti di Como Servizi Urbani (Csu) hanno continuato a disegnare e approntare le nuove strisce, sistemare la cartellonistica e rimuovere i cartelli di divieto di sosta posizionati sabato sera per avere libera l’area, mentre i vigili erano impegnati nel dare spiegazioni agli automobilisti e a tutti coloro i quali non avevano ancora compreso il “senso” dell’ennesima rivoluzione.
Una rivoluzione che è ormai partita, ma che potrà essere assorbita soltanto in modo graduale dai cittadini. In sintesi, va ricordato come il progetto, elaborato dalla giunta Lucini, prevede innanzitutto l’estensione dei divieti di transito nelle vie Grassi e Garibaldi.
In quest’ultima, ieri mattina non c’era già più traccia del colore blu ma soltanto del giallo destinato ai residenti.
In via Grassi, largo a posti moto e parcheggi per disabili. Inoltre – come detto – via al doppio senso di marcia in via Rubini e al posizionamento – all’imbocco della stessa via – di un semaforo per le auto in uscita dalla via Rubini (da qui si dovrà poi svoltare a sinistra in direzione viale Varese).
Nella Ztl (via Grassi e via Garibaldi), l’accesso sarà consentito soltanto agli autorizzati che dovranno dotarsi del permesso rilasciato dalla polizia locale entro il 31 marzo. Questo il dettaglio di quanto ipotizzato dal Comune di Como che si concretizzerà prossimamente.
Anche se, già dalle prime ore di ieri mattina, sono comparse le prime perplessità. E così, nel giro di poche ore, è già cambiato il cartello posto all’inizio di via Rubini. Un secco divieto di transito per Zona a traffico limitato che, nelle prime ore della mattinata, ha creato più di un problema agli automobilisti in arrivo da viale Cavallotti e che, soltanto intorno a mezzogiorno, è stato corredato da un cartello aggiuntivo, il quale specificava come il provvedimento fosse sì attivo nella zona, ma soltanto nel giro di 150 metri.
«Francamente mi sembra tutto un po’ confuso – ha commentato Luigi Pellizzari attraversando la piazza in bicicletta – Ho come l’impressione che tutto sia stato fatto per fare cassa».
E la convinzione che non tutto funzioni a dovere è comune a più passanti.
«Mi sembra un piano che fa acqua. Pensato senza avere una visione d’insieme della città, visti i due interventi simili a pochi metri di distanza – dice Giorgio Scomparin – Ho fatto per molti anni l’autista e ho girato spesso. Mi è accaduto di imbattermi in simili piani anche in altre città. Ma mi sembravano più omogenei». E tra le stranezze, è parso poco chiaro anche il segnale che, in fondo a via Rubini, obbliga i non autorizzati a svoltare a sinistra anche se in realtà, almeno per il momento, la parte Sud di piazza Volta non è ancora a traffico limitato. Al tempo stesso, guardando il cartello posizionato sempre in viale Cavallotti, davanti all’università, qualcuno potrebbe pensare che la Zona a traffico limitato inizi non appena si svolta a sinistra e non più avanti, nelle vie Grassi e Garibaldi. «Francamente il problema non è soltanto qui – dice Fiorenzo Della Torre nella sua agenzia di viaggio, in via Grassi – ma in tutta Como. Una città dove, negli ultimi 50 anni, si è stretto sempre di più il cappio intorno al centro senza pensare che ci sono anche le attività commerciali. Speriamo che ciò non incida troppo sugli affari».
Preoccupazione anche in via Garibaldi. «Spero proprio che questa rivoluzione non incida sul giro di affari anche se temo che ciò possa accadere – interviene Claudio Ghirri, un commerciante della via – È un piano mal gestito. Noi qui raccogliamo le firme per il referendum contro la nuova Ztl, indetto dal comitato civico Como di Tutti. E molti dei contrari sono anche residenti e non solo commercianti».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Parcheggi gialli per soli residenti nel cuore di piazza Volta. È la faccia della nuova Ztl cittadina (Fkd)

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