Pietra precipita dalla Torre di San Vitale su un furgone del mercato: paura e mobilitazione in centro città

«Abbiamo sentito un botto, erano le 12.15. Ci siamo voltati e il parabrezza era in frantumi come pure l’autoradio all’interno e il cruscotto. Il sasso è entrato dentro il nostro furgone». Da 25 anni Pierangelo Mangione e Morena Benzi lavorano al mercato sotto le mura della città di Como. Partendo la mattina presto da Seveso, piazzano la loro bancarella sotto la torre di San Vitale, nei pressi del passaggio pedonale che porta verso viale Lecco e dell’arco in pietra che introduce al centro storico passando da via Serafino Balestra. E la stessa cosa hanno fatto questa mattina, parcheggiando il furgone a ridosso della torre per poi posizionare i loro capi di abbigliamento alla vista del pubblico.
«Il furgone era alle nostre spalle, abbiamo sentito solo un gran botto, per fortuna nessuno si è fatto male».

Da San Vitale, infatti, si è staccata una grossa pietra del peso di 8 etti e mezzo. Un masso a punta, che potrebbe essere caduto da una trentina di metri (l’intera torre è alta 36) verosimilmente da una lunga sporgenza vicina alla sommità. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, che hanno verificato la torre prestando particolare attenzione proprio al punto sospetto, dove tra l’altro sarebbero stati recuperati altri tre massi smossi che rischiavano di cadere. L’area attorno a San Vitale è stata delimitata dagli uomini della polizia locale.

Nel punto della caduta sono arrivati anche i tecnici del Comune e gli assessori Pierangelo Gervasoni ed Elena Negretti. Fortuna ha voluto che il cedimento sia avvenuto nel giorno di mercato, quando come detto sotto le mura vengono parcheggiati i mezzi degli ambulanti che a quell’ora avevano ancora le bancarelle piazzate. Non ci fossero stati, sotto la torre avrebbe potuto passare qualche persona, senza dimenticare che accanto a San Vitale c’è anche un grosso istituto scolastico, le Canossiane. Insomma, pur con lo spavento e i danni al furgone, la giornata si è chiusa senza troppi danni e si può tranquillamente dire che sia stata una grande fortuna.

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