Minacce con un coltello al personale del 118 e una spranga contro i carabinieri: arrestato

Mariano Comense

Il personale del 118 che era intervenuto sul posto per soccorrere la madre, colpita dal figlio 26enne in preda ai fumi dell’alcol, sarebbe stato costretto a rimanere all’interno dell’ambulanza, sotto la minaccia di un coltello. Ma nemmeno l’arrivo dei carabinieri della Tenenza di Mariano Comense sarebbe riuscito a riportare alla ragione il ragazzo, che non solo ha aggredito anche i militari – brandendo una spranga di ferro ricavata da una gamba della sedia della casa – ma ha pure minacciato di aizzare contro di loro il cane di razza pitbull che teneva al guinzaglio. Sono stati minuti di autentico caos quelli che hanno interessato via Piave a Inverigo, alle prime ore del mattino di ieri.
In manette, arrestato dai militari dell’arma, è finito un giovane di 26 anni, disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, che in preda ai fumi dell’alcol avrebbe iniziato non solo a distruggere il mobilio ma anche a colpire la madre. Per questo motivo sarebbe poi stato richiesto l’intervento del 118, anche se poi i medici sarebbero stati accolti – come detto – con il coltello puntato, impossibilitati dunque a intervenire.
Il 26enne ieri mattina è stato processato con il rito direttissimo e ha patteggiato 8 mesi di pena, senza la sospensione condizionale.
Prima dell’accordo sulla pena, avrebbe anche chiesto scusa per quanto accaduto.
Nessuno sarebbe rimasto contuso, e anche il cane non sarebbe stato liberato – come in un primo momento il giovane aveva minacciato – ma sarebbe sempre stato tenuto al guinzaglio. La Procura di Como, a firma del pubblico ministero di turno Antonio Nalesso, ha contestato le accuse di minacce, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

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