Pietro Ruta, exploit mondiale. Le Olimpiadi 2021 già nel mirino

Pietro Ruta

Pietro Ruta si conferma uomo di vertice del canottaggio nazionale e internazionale. Anche il lockdown non ha fermato il canottiere comasco che, anche senza competizioni in acqua, si è distinto nelle gare al remorgometro.
L’ultimo exploit lo scorso fine settimana: durante l’Italian Home Race, prova nazionale sulla durata di 30 minuti, il canottiere comasco delle Fiamme Oro – nonché atleta dell’anno 2019 – nella categoria Pesi leggeri (30-39), ha stabilito il nuovo record del mondo percorrendo nella mezz’ora di gara 9.156 metri.
Un primato che si aggiunge ai due ottenuti nelle scorse settimane. Il 16 marzo, infatti, sempre sul remoergometro, Ruta aveva stabilito il primato mondiale sui 5mila metri fermando il cronometro sul tempo di 16’01”. L’ulteriore miglioramento il successivo giorno 24, con 15’49’’6.
Il lariano agli ultimi Mondiali, in coppia con Stefano Oppo, ha conquistato l’argento nella gara del “doppio Pesi leggeri” e ha ottenuto il pass per i Giochi di Tokio che, come è noto, sono stati spostati al 2021. Con questi riscontri Pietro Ruta ha dimostrato che sarebbe stato ben agguerrito per l’evento giapponese nel 2020. Ma l’appuntamento è stato soltanto rinviato.
«Nella quarantena ho sopportato bene la situazione – spiega il campione comasco – cercando di impormi degli orari e di mantenere uno standard medio alto di allenamento».
«La ripresa con le sedute in barca è stata dura – afferma ancora l’azzurro del remo – Mi sentivo molto legato nei movimenti in barca quindi ho dovuto fin da subito lavorare sulla tecnica».
Ruta non nasconde la gratitudine per la sua società. «Le Fiamme Oro si sono mosse subito all’apertura della fase due dandoci il massimo supporto. Ora stiamo svolgendo un programma di mantenimento che prevede una uscita in barca di più o meno di 20/25 chilometri. Al pomeriggio facciamo o corsa o pesi: dipende dai giorni».
Per quanto riguarda il futuro più immediato e il ritorno alle competizioni, Ruta spiega: «I programmi per le gare future rimangono ancora in dubbio. Per ora non sono stati ancora organizzati raduni. A ottobre ci dovrebbero essere gli Europei a Poznan e gli Assoluti in Italia. Poi ci concentreremo sulla preparazione per le Olimpiadi in Giappone».

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