Piscina di Muggiò, duro scontro Bella-Galli. I due assessori ormai “separati in giunta”

Palazzo Cernezzi

«Mai era capitato di vedere assessori mettersi così le dita negli occhi di fronte al consiglio comunale». Bruno Magatti, capogruppo di Civitas, è in consiglio comunale dal 1994, ventisei anni, quasi tutti sui banchi dell’opposizione, a parte i cinque da assessore nella giunta Lucini. Il suo commento dopo il controsfogo di Vincenzo Bella, titolare della delega ai Lavori Pubblici, contro il collega di giunta, Marco Galli (Sport) è tranciante e ben fotografa la divisione in atto in giunta.
L’oggetto del contendere, come è noto, è la piscina di Muggiò. Mai più riaperta. Nella penultima seduta di consiglio comunale, Galli aveva rotto gli indugi con un lungo sfogo, in cui, in parole povere, evidenziava tutti i suoi sforzi per trovare una soluzione alla questione della piscina. Sforzi vanificati dal settore Lavori Pubblici, guidato politicamente proprio dal collega Bella. Un duello in piena regola. Pubblico. Chi l’avesse perso può ancora ascoltarlo sul canale Youtube del Comune, nel corso delle dichiarazioni preliminari delle ultime due sedute, quella del 15 giugno, in cui Galli interviene dopo circa tre quarti d’ora di dibattito e quella di lunedì scorso, il 22, quando Bella risponde.
Se Galli aveva iniziato il suo lungo sfogo con la frase «non voglio puntare il dito contro nessuno», l’ingegnere Bella chiama subito in causa il collega di giunta.
«Ho riletto con attenzione l’intervento dell’assessore allo Sport e Tempo Libero nella seduta scorsa e intervengo per alcune puntualizzazioni». La tesi dell’ingegnere Bella è chiara almeno quanto quella di Galli. Una questione non semplice da dirimere per il sindaco, che pure si è abituato a fare il “pompiere” con la sua squadra. Entrambi i componenti della giunta sono pure dei “fedelissimi” del sindaco. Nessuno di loro è stato calato o spinto dai partiti. Bella è un tecnico al 100%. Landriscina, medico, a lungo capo del 118, lo aveva conosciuto durante l’esperienza dell’ingegnere come direttore del comparto tecnico e del Patrimonio dell’ex Azienda ospedaliera Sant’anna, tra il 2004 e il 2012. Galli, insieme con Elena Negretti, è entrato in giunta sull’onda del successo della lista civica del sindaco.
Ma torniamo al dibattito in consiglio. La chiusura su chi ha le chiavi della piscina è un vero colpo di teatro.
«Galli dice che sta aspettando dal settore lavori pubblici la data del sopralluogo con Csu, ma è proprio lo Sport che ha le chiavi della piscina e può consentire a noi tecnici di accedere».
Le accuse di non aver fatto abbastanza per ridare alla città l’impianto natatorio vengono ribattute colpo su colpo.
Bella, elencando gli investimenti programmati sullo sport, ricorda il centro di via Spartaco, di via Longoni, i 13 milioni di euro per il nuovo palazzetto di Muggiò, oltre a 2,4 per le infrastrutture. «Sulla piscina di Muggiò per il Comune non era possibile intervenire direttamente», spiega Bella, che cita anche una sua uscita pubblica riportata sulla stampa in merito, data 27 settembre 2019. «Non abbiamo mai sottostimato la situazione», dice sempre Bella. Semplicemente non c’erano soldi a bilancio per i lavori diretti. Così si era percorsa la strada di prolungare la concessione con la Fin, «un ente pubblico al pari del Comune», ricorda Bella. Concessione scaduta il 30 giugno dell’anno scorso, per coinvolgere il gestore direttamente nella progettazione ed esecuzione dei lavori.
«La convenzione non è però mai stata presentata alla giunta», ha detto ancora Bella, spiegando che il compito sarebbe spettato proprio agli uffici di Galli. Infine, la questione della possibile gestione della Csu, che Bella dice di aver subito appoggiato.
Un dibattito infinito, insomma, che non appassiona certo chi in piscina vorrebbe solo entrare a nuotare e con un Comune di Como che incredibilmente non ha ancora risolto il rebus di chi abbia le chiavi.

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