Piscina di Muggiò, primo sì a Nessi & Majocchi

Piscina Muggiò Progetto Majocchi

Piscina di Muggiò, qualcosa finalmente si muove e va nella direzione di non aprirla mai più.
Ovvero, di aderire al progetto della società Nessi & Majocchi con una proposta di partenariato pubblico-privato per rifare ex novo la piscina olimpionica, gestirla e fare tutte le manutenzioni per 20 anni.
Ieri è stata consegnata a Palazzo Cernezzi la seconda perizia sull’impianto, quella finanziaria. O meglio, la valutazione della proposta di locazione finanziaria relativa al centro natatorio di Muggiò. Si era aggiudicato lo studio la società di ingegneria “La Mercurio” srl, con sede operativa a Cavallasca di San Fermo e legale a Olgiate Comasco. Si tratta di un gruppo che ha già seguito diversi progetti di impianti sportivi. Sul territorio ha lavorato anche per la palazzina uffici con annessa elisuperficie dell’ospedale Sant’Anna.

«La società valuta una convenienza per il Comune di procedere con soluzioni di partenariato pubblico privato contrattuale», si legge nella nota diffusa ieri da Palazzo Cernezzi.
«L’argomento verrà affrontato a breve dalla giunta comunale», si chiude il breve comunicato.
Un passaggio non di poco conto, però, come aveva spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici di Palazzo Cernezzi, Pierangelo Gervasoni. Senza il benestare della perizia, infatti, l’ipotesi di demolire e ricostruire la piscina olimpionica sarebbe stato scartato definitivamente. Difficile pensare infatti di tenere nel freezer la proposta di Nessi & Majocchi ancora a lungo, a un anno dal suo deposito all’ufficio Protocollo del Comune.

I passaggi necessari ora non sono comunque pochi. Così come è avvenuto recentemente per il Palasport di Cantù, ad esempio, o per il maxiprogetto di un quartiere sportivo di Lugano, il consiglio comunale deve votare la “dichiarazione di pubblico interesse” dopo i passaggi in giunta e in commissione. Con esito positivo si dovrà aggiornare il Piano triennale delle opere, con l’inserimento della piscina. Quindi, ci sarà da indire una gara europea, dopo tre mesi ci potrà essere l’assegnazione e, se tutto dovesse filare liscio, l’apertura del cantiere. Durata dei lavori? Un anno o poco più. Questi i tempi. Per quanto riguarda i soldi, il piano finanziario è da 7,6 milioni di euro.
Per ristrutturare completamente la vecchia piscina invece, già nel 2013, erano stati stimati lavori per circa 3,5 milioni di euro.

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