Pistillo, poesia a Lanzo d’Intelvi

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(l.m.) «Siamo fiori tra fiori, / lettere sul prato / di un grande orologio, / universo d’oro e piombo / sullo stelo curvo. // Siamo la domenica che si dimentica / quando è l’ora, siamo la ragione / e la bestia errante, l’ostia / e l’urlo sepolti dalla neve, / il coro lontano e la pietà». È con meditazioni in versi intense come questa che le 54 stanze della raccolta I ponti, i cerchi di Carmelo Pistillo, uscita nel 2011 da “La vita felice” di Milano, si stanno silenziosamente facendo strada

nel mondo della poesia italiana come una delle prove più convincenti dell’ultimo decennio. Una voce originale, matura e profonda quella di Carmelo, capace di sondare come pochi i misteri e le perplessità del vivere precario e frammentato d’oggi, tra ansie del quotidiano e fibrillazioni della memoria, facendo vibrare di suoni il tessuto delle parole senza mai cedere alla retorica, pur essendo forte di una solida cultura letteraria. Un dono raro, nell’Italia dei troppi presunti scrittori (in versi e in prosa, altro campo in cui Pistillo ha molto da dire con la raccolta Ti dico che non ho sognato edita da Bietti). Pistillo (foto) è protagonista oggi alle 17 con un reading all’inaugurazione della mostra di Lanzo d’Intelvi Il gioco della decorazione tra poesia e colore di Conni Pistillo Picca e Patrizia Nava Sacchi, a Villa Turconi in via Martino Novi. La rassegna proseguirà fino al 15 agosto, orari 10-12.30 e 15.30-19.30. Ingresso libero.

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