Pistole in pugno nell’area di servizio. Poi i rapinatori scappano senza motivo

altAutostrada nel mirino
Misterioso assalto nella notte alla Lario Ovest lungo la A9

(m.pv.) Hanno atteso pazientemente sul retro dell’area di servizio, il momento giusto per entrare in azione. Hanno aspettato che un dipendente uscisse dalla porta, forse per portare un sacco della spazzatura, forse per depositare un fusto vuoto di birra. Poi, pistole in pugno, hanno fatto irruzione nei locali coprendosi il volto con dei caschi da motocicletta. Secondi di terrore nella notte tra lunedì e martedì all’area di servizio posta lungo la A9 da Como a Milano, la Lario Ovest Ristop. Ma ancora più misterioso è quanto avvenuto nel pieno della rapina, visto che ad un certo punto – apparentemente non spaventati da nulla e nemmeno dall’arrivo delle forze dell’ordine – i malviventi sono fuggiti a mani vuote, senza portare via nemmeno un solo euro.

Quella appena scritta è la cronaca in breve dell’assalto scattato prima dell’alba (intorno alle 4.45) nel territorio del comune di Cadorago che lambisce l’autostrada dei Laghi A9. I rapinatori – che erano due e vestiti con giubbotti scuri, almeno secondo quanto emerso fino ad ora – hanno atteso sulla porta di servizio posta sul retro dell’area di servizio: non appena un dipendente del Ristop è uscito l’hanno avvicinato e minacciato facendosi scudo con il suo corpo per entrare indisturbati nei locali dell’area di servizio. Pistole spianate e caschi in testa per evitare di essere riconosciuti, avrebbero parlato – secondo i testimoni presenti – con un accento dell’Est Europa.
Pochi istanti dopo, però, un fatto che ancora non ha spiegazioni, nemmeno per gli agenti della polizia stradale di Busto Arsizio intervenuti sul posto con i colleghi delle volanti di Como, i banditi, hanno improvvisamente desistito e sono scappati senza rubare nulla.
Un elemento che, come detto, anche gli inquirenti faticano a spiegarsi.
Forse, ma queste sono ipotesi, la coppia di malviventi potrebbe essere stata messa in allarme da qualche movimento dei presenti, oppure potrebbero aver udito una sirena in lontananza pensando che stesse per arrivare la polizia. La certezza è che, fortunatamente per i dipendenti dell’area di sosta, i rapinatori sono scappati senza far male a nessuno e a mani vuote.
L’area di servizio Lario Ovest era già stata presa di mira nel maggio dello scorso anno, con modalità abbastanza simili.
In quella occasione il bottino fu di 120 chili di “bionde” trasportate da un camioncino bianco.
Ad attenderlo, sul retro dell’area di sosta, c’era una Audi station wagon con a bordo quattro uomini armati e con il volto coperto dal passamontagna. Dopo aver puntato la pistola contro l’autista, i malviventi presero gli undici scatoloni contenenti stecche di sigarette (per un controvalore di circa 20 mila euro) e fuggirono.

Nella foto:
L’area di servizio presa di mira dai malviventi la scorsa notte: la rapina per fortuna è fallita senza però una apparente spiegazione

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