Pochi cinema e librerie. Il Lario sprofonda nel tempo libero

altSvago
(f.bar.) Como non è un paese per giovani. La nostra provincia, infatti, alla voce “tempo libero” sprofonda nelle retrovie della graduatoria stilata dal “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita. Il territorio lariano occupa la 72ª posizione sulle 107 provincie analizzate.
Il punto forse più dolente riguarda l’assenza pressoché totale di sale cinematografiche con 1,52 cinema ogni 100mila abitanti. Il dato è riferito al mese di settembre del 2013 e ci posiziona in 95ª posizione. Peggio

di Como, in Lombardia, solo Pavia con 1,30 sale che le valgono il 99° gradino nell’elenco.
Non va certamente meglio in tema di librerie. Anche qui l’analisi è impietosa con 5,74 librerie ogni 100mila abitanti. Un dato che equivale all’88ª posizione. Segno meno anche in tema di ristoranti e bar esistenti, sempre ogni 100mila abitanti. In un territorio a vocazione prettamente turistica – almeno in una sua buona parte – i numeri indicano in 562,7 la presenza di questi esercizi ogni 100mila abitanti. La situazione migliora, invece, quando si analizza l’indice di copertura della banda larga che vede la provincia comasca in 18ª posizione.
Numeri interlocutori, infine, in materia di associazionismo no profit. In provincia sono 89,8 i volontari presenti ogni 1.000 abitanti, dato che vale il 56° posto.
«È vero, la quasi totale assenza di sale cinematografiche rappresenta un vero e proprio smacco. Una pecca che grava pesantemente. Così come la ridotta diffusione di librerie – afferma l’assessore alla Cultura e allo Sport del Comune di Como, Luigi Cavadini – In questi settori i dati sono incontrovertibili. Ma, per il resto, posso dire che la posizione generale occupata dalla provincia di Como non corrisponde alla realtà. L’indice di sportività è decisamente alto. Inoltre, l’offerta culturale è ampia».
Alla voce “tempo libero”, peggio del territorio comasco hanno fatto, in Lombardia, solo Pavia (85ª) e Lodi (98ª). La provincia più virtuosa, nella nostra regione, è infine quella di Bergamo, classificata al 33° gradino.

Nella foto:
L’atrio dell’ex cinema Centrale, chiuso da anni

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.