Poesia, il nuovo libro di Fabio Pusterla
Canton Ticino, Cultura e spettacoli

Poesia, il nuovo libro di Fabio Pusterla

Uscirà il 6 settembre da Marcos  Y Marcos di Milano proprio il giorno in cui al festival letterario di  Mantova passerà l’anteprima italiana del film di Francesco Ferri “Libellula gentile. Fabio Pusterla, il lavoro del poeta”, la nuova raccolta di versi del ticinese Fabio Pusterla, autore che contribuì a scoprire, sulla rivista “Alfabeta”, la filologa di origine intelvese Maria Corti. Il nuovo libro si intitolerà Cenere, o terra,  ed è uno dei titoli più attesi dell’anno per la poesia.  Si apre con la preghiera della rondine, si chiude con lo sguardo di un bambino, questo libro che ha gli antichissimi quattro elementi – terra, aria acqua e fuoco – come poli attrattivi, e non “secondo il calcolo di un progetto, piuttosto attraverso un agguato dell’immaginazione”. Procede lungo sentieri di silenzio, luce sprecata, “torsioni e torture senza grida / slogamenti della crosta della terra”, per un cammino accidentato, per la sua esplorazione crudele; poiché non si può “restare, lasciarsi / cadere e farsi pietra / tra le pietre”. Incontra fantasmi a un concerto, stelle di calcite dentro il buio; e capre sopra i bordi della luna.

Trova “l’acqua che ha rotto il cristallo / lo specchio il bicchiere”. “L’acqua che spolpa /cavallo e cavaliere”. Come il Custode delle acque, le si addormenta accanto, si fida di lei: “anche quando minacci, e ti gonfi / anche quando porti via / tutto con te. // I giorni, i ponti, i tetti. / E anche me”. In questo abbandono senza resa, in un “luogo che dice fermati, respira”, “La strada che prosegue fa un po’ meno paura”.

Pusterla ha di recente anticipato alcuni dei nuovi versi in un libro a tiratura limitata per collezionisti, Le pietre nere con litografia e calcografia dell’artista comasco Alfredo Taroni, per i tipi della associazione comasca Lithos in settanta esemplari numerati e firmati dagli autori. Laureato in lettere moderne presso l’Università di Pavia con Maria Corti, Pusterla insegna lingua e letteratura italiana presso il Liceo cantonale e l’Università di Lugano.  Pusterla classe 1957 e tra i più importanti autori svizzeri in lingua italiana. Fra le sue traduzioni, si ricordano quella di numerose raccolte poetiche di Philippe Jaccottet. Con Samoa Remy per le edizioni Lithos di Como ha realizzato anche il libro d’arte Sulle rive, tra le foglie, sui rami (2008). Aveva già pubblicato la raccolta  Argéman da Marcos y Marcos nel 2014. Una sua recente auto antologia è uscira da Einaudi, dove ha pure curato la prefazione dell’ultima raccolta di Vittorio Sereni, Stella variabile nella “collana bianca” dello Struzzo.

Negli stessi giorni, dovrebbe uscire anche, da Casagrande di Bellinzona, il volumetto di saggi e ritratti critici Una luce che non si spegne. Luoghi, maestri e compagni di via.

10 agosto 2018

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Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


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