Politeama, arrivano i ponteggi per proteggere la facciata. La messa in sicurezza autorizzata dalla Soprintendenza

sopralluogo della sovrintendenza belle arti al Politeama di Como

Pool di esperti ieri al capezzale del malato più grave della cultura comasca.
Messa in sicurezza del Politeama di Como, è al via – previa necessaria autorizzazione – la prima fase di lavori, quella più urgente: un ponteggio a protezione della facciata principale dell’ex cineteatro giunto in eredità ai comaschi, quella che dà su piazza Cacciatori delle Alpi.
I segni di degrado, sia all’esterno che all’interno della storica struttura destinata in gran parte a spettacoli ed eventi culturali – e che in passato ha ospitato artisti di qualità come il jazzista Duke Ellington e i Futuristi di Filippo Tommaso Marinetti – sono così evidenti e pericolosi da avere messo in allarme nei giorni scorsi il liquidatore della Società Politeama, Francesco Nessi.
Che ha chiesto alla Soprintendenza le autorizzazioni necessarie per richiedere le opere di messa in sicurezza dell’immobile, inaugurato il 14 settembre del 1910 e chiuso all’inizio del 2005.
Nel pomeriggio di ieri si è svolto un sopralluogo sulla struttura, presenti lo stesso liquidatore, i funzionari della Soprintendenza e i tecnici comunali. Palazzo Cernezzi è infatti proprietario di oltre l’80 per cento delle quote della Società Politeama, per la precisione l’82%.
Per Maria Mimmo, architetto della Soprintendenza, la prima fase sarà appunto «un ponteggio che garantisca almeno in questa fase transitoria soprattutto la protezione della facciata».
L’incuria ha reso lo storico cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi, dal 2005 comunale, un edificio che potrebbe costituire un pericolo. Prima la perdita della lettera “P” dall’insegna, poi i puntelli metallici a sostegno delle tre pensiline comparsi a fine settembre. E adesso come detto si profila un autunno-inverno con le impalcature.
Si tratta di interventi provvisori in attesa che vengano reperite le risorse necessarie per restituire il bene all’uso.
Secondo Francesco Nessi, liquidatore della Società Politeama, l’impalcatura provvisoria sulla facciata «potrebbe essere strumentale a una ipotesi successiva di raccolta fondi attraverso l’affissione. Abbiamo come obiettivo infatti intervenire nel più breve tempo possibile per il ripristino del manto di copertura che ha generato grossi problemi di infiltrazioni e quindi di ammaloramento della struttura».
Il Politeama dovrà dunque essere controllato da cima a fondo. E verso la metà del prossimo mese potrebbe arrivare la perizia sulla struttura, necessaria per aggiornare la valutazione del valore immobiliare dell’ex cineteatro Politeama.
Se ne sta occupando come è ormai noto un team di esperti, ossia un collegio rappresentativo di tutti gli ordini professionali della provincia, Architetti, Ingegneri, Geometri e Periti industriali. Atteso quindi un terzo documento di valutazione, dopo i primi due, quello del 2008 e il successivo aggiornamento del 2011, necessario dopo che nessuna manifestazione di interesse è arrivata sulla base dell’ultima perizia, che quantificava il valore dell’immobile in 4,5 milioni di euro, circa 2 milioni in più rispetto alla precedente effettuata come detto oltre dieci anni fa, nel 2008.

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