Politeama, puntelli alle tre pensiline e prove di carico per i cementi armati

lavori al Politeama

Avanza il degrado (in forma di ruggine) sulla “Ticosa” culturale di Como. Nelle scorse ore sono comparsi puntelli metallici a sostegno delle tre pensiline dello storico cineteatro Politeama di Como in piazza Cacciatori delle Alpi, 109 anni di storia alle spalle, inattivo dal 2005 e comunale per oltre l’80%.
A seguito dell’ultimo sopralluogo effettuato nel mese di agosto, sono emerse una serie di criticità sia all’interno che all’esterno dell’immobile del Politeama, che hanno reso necessario intervenire senza indugio. Si è intervenuti subito come detto per mettere in sicurezza la facciata del Politeama, lungo il marciapiede di via Gallio.
Come riferisce la relazione dell’ufficio tecnico del Comune, si è resa necessaria la realizzazione di una «leggera struttura in tubi e giunti, al di sotto di ciascuna delle 3 pensiline, in modo da sostenerle nei 4 angoli. Tale operazione si rende necessaria a causa dell’avanzato stato di corrosione degli elementi metallici di sostegno della pensilina che non garantiscono più adeguati livelli di sicurezza per i passanti».
Alla fine del cantiere, per consentire il sostegno della struttura, sono stati lasciati 4 tubi verticali in corrispondenza degli angoli di ciascuna pensilina onde garantirne il sostegno. Sono segnalati da opportuni adesivi bianco e rossi rifrangenti, per non intralciare il passaggio dei pedoni. Al di sotto di ciascuna pensilina ma in aderenza alla stessa, per l’intera sagoma, è stato installato anche un assito «a tutela dei passanti dalla caduta dei vetri delle pensiline» come recita la relazione tecnica che fotografa la situazione di ammaloramento dell’immobile.
Che è però come si sa ben più grave. Basta vedere i pluviali sulla facciata, in parte rimossi dato che si sbriciolavano durante l’intervento sulle pensiline che ha previsto l’uso di una piattaforma elevatrice.
E ora occorrerà predisporre, fa sapere il liquidatore della Società Politeama Francesco Nessi, una serie di prove di carico per accertare lo stato di degrado dei cementi armati: «Le infiltrazioni di umidità possono aver compromesso il ferro annegato nel cemento, facendo passare l’ambiente da alcalino ad acido».
La settimana prossima si riuniranno per la prima volta dopo i sopralluoghi estivi i periti dei collegi professionali per aggiornare la valutazione del valore immobiliare del bene tuttora sul mercato.

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