Politeama, si riaccende la speranza

Como, Politeama cineteatro chiuso dal 2005

Qualche spiraglio di speranza si accende per la “Ticosa” della cultura di Como. Si è svolta nei giorni scorsi l’assemblea dei soci della Società Politeama che, all’unanimità, ha approvato il piano proposto dal liquidatore Francesco Nessi per mettere sul mercato l’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi, giunto in eredità al Comune di Como per la quasi totalità delle quote, l’81,6% per l’esattezza.
L’assemblea ha autorizzato insomma il piano proposto dal professionista e a breve sarà pubblicato su quotidiani locali e nazionali un annuncio per richiedere, da qui all’estate, manifestazioni di interesse per offerte sull’immobile (ci si basa in questo caso sul valore fissato da una precedente perizia agli atti), che è vincolato dalla Soprintendenza e in larga parte a scopi culturali; qualora ci fosse più di una manifestazione di interesse, verrà avviato un procedimento di gara.
Qualcosa dunque si muove: indipendentemente dai passaggi squisitamente burocratici, infatti, già in queste ore Nessi illustrerà il Politeama a potenziali acquirenti che hanno manifestato interesse all’immobile.
Il futuro dell’ex cineteatro, insomma, è tornato di attualità, anche grazie a Corriere di Como ed Espansione Tv, che poche settimane fa sono entrati con cronisti e fotografi per documentare lo stato di degrado, ma anche l’importanza storica, del palazzo dove hanno recitato e suonato grandi artisti del passato, da Duke Ellington a Macario, e che fu uno dei primi, uscito dalla matita di Federico Frigerio, a sperimentare il cemento armato nel Comasco.
L’opera fu inaugurata 109 anni fa. La vendita dell’edificio, fa sapere Nessi, risolverebbe anche la annosa questione delle quote residue in mano ai privati: il ricavato infatti andrebbe ripartito tra i soci aventi diritto (in primis come detto il Comune) e non trovando eredi superstiti sarà ulteriormente diviso tra quelli reperibili.

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