Politici divisi sul Casinò di Campione. Sullo sfondo il destino del Comune

Comune di Campione d'Italia, Casinò

«Sono ore molto difficili per centinaia di lavoratori e quindi è doveroso innanzitutto esprimere la massima solidarietà a chi a breve non avrà più un lavoro. Forse però, e lo dico a malincuore, è stato fatto passare troppo tempo da chi magari doveva intervenire più rapidamente». Le parole sono di Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, da tempo attivo sul tema Casinò di Campione. «Non si capisce neanche con precisione quanto previsto dal Governo. Attendiamo di capire nel dettaglio cosa si potrà fare», aggiunge Orsenigo. Attivo fin dai primi mesi della crisi anche il deputato lariano del Movimento 5 Stelle, Giovanni Currò. «Ovviamente la prospettiva ora concreta del licenziamento non può che preoccupare i dipendenti. Ma, lo ribadisco, un conto è l’andamento della procedura concorsuale che prevede necessariamente questo passaggio, altro fatto è invece quanto si sta facendo per arrivare alla riapertura della casa da gioco che dovrà avvenire sotto un’altra forma giuridica rispetto al passato. Passaggio questo che in ogni caso avrebbe previsto la cessazione dei vecchi rapporti di lavoro che andranno rivisti e modificati in base alla nuova, futura realtà», interviene Giovanni Currò. E sullo sfondo rimane aperta ovviamente anche la situazione di dissesto finanziario del Comune di Campione e dei suoi dipendenti. La procedura di mobilità, avviata nello scorso agosto per 86 lavoratori su 102 è stata sospesa fino al 26 febbraio, come ha deciso il Tar del Lazio, il tribunale amministrativo al quale avevano presentato ricorso gli stessi dipendenti del municipio.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.