Polizia locale, controlli sempre più rigidi su chi abbandona rifiuti: 68 casi nel 2018

I rifiuti accumulati a Rebbio

Rifiuti abbandonati, un problema sempre più concreto in certe zone di Como. Ma l’attività della polizia locale, che può contare anche su telecamere posizionate in luoghi sensibili, ha portato nel 2018 a 68 interventi per sanzionare chi inquina gettando rifiuti dove non si dovrebbe. «Una situazione che si sta nuovamente presentando, all’incirca con le stesse modalità, anche quest’anno», spiega il comandante Donatello Ghezzo. E in effetti nelle ultime settimane, ad esempio, sono stati intercettati più volte dei trasgressori che utilizzavano l’area di via Somigliana proprio per scaricare rifiuti ingombranti come lavatrici o frigoriferi. La polizia locale, con l’unità specialistica a tutela dell’ambiente e del territorio ha anche eseguito 8 interventi successivi al rinvenimento di amianto e in 52 casi si è resa necessaria la loro opera per la presenza di altrettanti veicoli abbandonati. Infine, anche 103 operazioni dopo segnalazioni per la presenza di vegetazione incolta che rendeva pericolosa la circolazione stradale.
Ma di numeri, ieri mattina al comando della polizia locale ne sono stati presentati molti altri. Innanzitutto, molto intensa è stata anche l’attività dell’unità operativa sicurezza urbana con ben 16 sequestri di stupefacenti, 1 arresto, 621 ricerche di soggetti irreperibili e 1.186 accertamenti tecnici su documenti. «Opera questa molto apprezzata anche fuori dal nostro territorio tanto che in molti hanno chiesto la nostra collaborazione», ha detto il comandante. Numerosi inoltre i controlli degli esercizi commerciali con ben 258 operazioni a cui si aggiungono 220 sequestri amministrativi e 132 controlli in sale giochi. Sul fronte della dotazione di mezzi «punteremo molto sull’uso di mountain bike e city bike, così da fare in modo che gli agenti siano sempre più a contatto con la gente. Il rapporto diretto è infatti quello più utile anche per collaborare», dice Ghezzo.

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