Polti nella cordata comasca

Calcio – L’ex presidente di Cantù è nel gruppo tutto lariano che, a fianco del vicepresidente Amilcare Rivetti, punta ad acquisire il club azzurro
Una cordata tutta lariana a fianco di Amilcare Rivetti per acquisire completamente il Calcio Como e per dare una gestione tutta legata alla città.
Non è ormai più un mistero che un gruppo di imprenditori lariani, da tempo, ragiona per valutare l’acquisto del club. Un’iniziativa che ha preso piede tra alcuni soci del sodalizio “Amici di Como” e a cui hanno poi aderito anche personaggi non direttamente collegati al gruppo coordinato da Daniele Brunati.

Il desiderio, insomma, è di ridare il Como ai comaschi. In prima fila – e non lo nasconde – tra la decina di imprenditori che hanno deciso di aderire a questo progetto c’è Franco Polti. Lui, che già in passato è stato numero uno della Pallacanestro Cantù e che come sponsor ha appoggiato Michael Schumacher e la Juventus, ora potrebbe tornare a pieno titolo nel mondo dello sport con la società della sua città di cui, peraltro, è stato sponsor ai tempi della presidenza di Enrico Preziosi.
«Posso confermare che io e un gruppo di imprenditori legati agli “Amici di Como” stiamo portando avanti la trattativa per acquisire la società» afferma Polti, che poi aggiunge: «Siamo comunque ancora in una fase di studio. Certo, le intenzioni di portare avanti questo progetto ci sono tutte. Siamo un gruppo di lavoro che sta valutando la fattibilità. Speriamo che ci siano tutte le condizioni per raggiungere l’obiettivo».
Polti non intende sbilanciarsi sugli altri nomi di questa cordata che intende acquistare la società cittadina, protagonista del girone A di Prima Divisione. «Preferisco mantenere la riservatezza», dice, e poi ammette: «Io non mi sto occupando in prima persona della cosa. C’è chi la sta seguendo da vicino e ci tiene continuamente aggiornati. E se tutto dovesse andare a buon fine io ci sarò».
Per ora, dunque, è presto per cercare di capire quello che sia il progetto tecnico del gruppo, che prima di tutto sta valutando ogni aspetto che riguarderebbe l’acquisto del club, a partire dalla situazione del bilancio.
Tra le certezze quella che ne facciano parte importanti imprenditori cittadini, comunque appassionati di sport – non necessariamente solo di calcio – che hanno deciso di unirsi per ridare “comaschità” alla società azzurra. E i colloqui sono stati con il vicepresidente Amilcare Rivetti, che ha dato la sua disponibilità e non ha mai nascosto l’intenzione di far entrare nel Como persone legate al territorio.
E in questo contesto si inserisce la questione con Savino Tesoro, che di fatto in questo periodo agisce in sintonia con il presidente Antonio Di Bari. Quest’ultimo ha infatti deciso di aprire le porte del club all’ex patron della Pro Patria ed è risoluto ad andare avanti, senza alcuna incertezza.
Tesoro, del resto, è già intervenuto in prima persona nella gestione del club e ha portato sul Lario alcuni giocatori protagonisti di questa prima parte di stagione, come il capitano Orlando Urbano, gli attaccanti Francesco Ripa e Robson Toledo o, proprio negli ultimi giorni, il difensore Daniele Ghidotti, che si è aggregato ai compagni di squadra da mercoledì.
Ma anche questa situazione potrebbe, prima o poi, portare ripercussioni sul cammino della squadra. Non è un mistero che gli uomini portati da Tesoro abbiano uno stipendio ben superiore rispetto a quelli che, la scorsa estate, erano stati convinti dai dirigenti ad accettare uno stipendio minimo. E anche se in campo finora tutto è andato per il meglio, i mugugni non sono mancati; anzi, sono destinati ad aumentare e questa “bomba” potrebbe anche deflagrare.
Starà a mister Ernestino Ramella (che tra l’altro è uno di quelli che ha accettato un ingaggio ai minimi termini) riuscire a gestire al meglio il tutto anche se, a un certo punto, potrebbe essere proprio lui il primo ad arrabbiarsi se determinate situazioni non cambieranno.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Franco Polti, imprenditore ed ex presidente della Pallacanestro Cantù (foto Mv)

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