Ponte Chiasso, il quotidiano slalom fra le buche. Il reportage

1pontechDi buche, in città, se ne sono viste e se ne vedono ancora tante. Larghe, profonde, mimetizzate. Compaiono ovunque, dalle strade più centrali alle aree periferiche.
Alcune zone sono ormai “abbonate” e convivono con asfalto sbriciolato, cedimenti del manto stradale e voragini perenni. E in questo elenco di “buchi neri”, il quartiere di Ponte Chiasso, e in particolare l’area a ridosso della dogana commerciale, si guadagna un primato assoluto. Da tempo, infatti, automobilisti e camionisti sono costretti a cimentarsi in slalom olimpici su strade colabrodo.

Il famoso quanto a volte abusato paragone tra le crepe nelle strade e un paesaggio post bombardamento, in tal caso, regge. Tanto che, in alcuni punti, la carreggiata è stata transennata.
Bisonti della strada che, al loro passaggio, solitamente non avvertono neanche le voragini più “impegnative”, a Ponte Chiasso devono necessariamente rallentare e prestare la massima attenzione per non rimanere imprigionati nei canyon dell’asfalto. E se i Tir vanno a rilento, le macchine rischiano pesanti danni. 

Il reportage completo sul Corriere di Como in edicola mercoledì 27 marzo

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.