Portava in discarica l’erba del campo di calcio: assolto il presidente del Cantù-San Paolo

Pallone Calcio

Galeotto fu il taglio del prato. Un gesto necessario, tra l’altro, visto che su quel campo di calcio avrebbero dovuto giocare – di lì a poco – i ragazzi delle squadre giovanili dell’Ac Cantù-Gs San Paolo.
L’erba, raccolta in appositi contenitori, fu portata in discarica (per lo smaltimento) dal presidente della società brianzola, un 65enne di Cantù. Era il 21 settembre 2015.
Fu quello l’inizio di un antipatico percorso processuale che ha portato lo stesso primo dirigente in aula di fronte ad un giudice monocratico (la dottoressa Valeria Costi), accusato di aver effettuato una attività di raccolta e trasporto di rifiuti prodotti senza essere iscritti nella apposita sezione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali. Cosa cui devono adempiere tutti gli enti e le società che producono rifiuti propri anche se non pericolosi.
La Procura aveva così chiesto un decreto penale di condanna quantificato in 25mila euro. Il legale del presidente, Raffaele Bacchetta, si era però opposto portando la questione in giudizio. La sentenza è arrivata ieri mattina e ha dato ragione alla difesa. L’imputato è stato infatti assolto per la tenuità del fatto. A pesare sono state probabilmente l’incensuratezza del presidente, il fatto che non vi sia stato alcun reale danno ambientale e il quantitativo limitato di erba trasportata. «Stiamo parlando di un volontario – aveva tuonato il legale nell’arringa – che dedica le proprie ore a favore dei ragazzi e dello sport». La Procura aveva comunque invocato una ammenda di 3.000 euro. Poi, come detto, la sentenza di assoluzione. Il paradosso è che se il presidente si fosse presentato da privato cittadino, e non come società, tutta questa vicenda non sarebbe nemmeno nata.

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