«Poste chiuse a Manera, intervenga il prefetto»

Lettera dei sindacati a Michele Tortora
I sindacati chiedono l’intervento del prefetto per la riapertura dell’ufficio postale di Manera di Lomazzo, chiuso dal febbraio scorso. Uno stop che, denunciano le organizzazioni sindacali, «ha creato gravi disagi ai residenti». Per questo motivo le federazioni dei lavoratori postali Slp-Cisl, Uil-Post, Sailp-Confsal e Ugl-Com hanno deciso di scrivere una lettera a Michele Tortora, prefetto di Como.
«Le segnaliamo – si legge nella missiva spedita al rappresentante del governo e inviata anche alla competente direzione di Poste Italiane – che l’azienda ha provveduto alla chiusura dell’ufficio di Manera sin dal febbraio 2011 e che ad oggi tale ufficio risulta ancora non operativo».
I sindacati sottolineano poi che «l’azienda, con la soppressione del servizio alla clientela dell’ufficio di Manera, ha dimostrato una chiara mancanza di attenzione nei confronti della popolazione» e giudicano inaccettabile «che le Poste non abbiano tenuto in considerazione le esigenze della popolazione di Manera, e in modo particolare dei pensionati, che per ragioni ben comprensibili stanno sopportando grosse difficoltà per l’utilizzo dei servizi postali e finanziari in altri uffici lontani dalle loro abitazioni».
E dopo aver evidenziato come «la decisione delle Poste determini un danno non indifferente a tutti i cittadini, ai quali si nega il diritto fondamentale di ricevere un servizio essenziale come quello postale», i sindacati concludono la lettera inviata al prefetto Michele Tortora chiedendo il suo «autorevole intervento affinché venga ripristinato un servizio della massima utilità pubblica».

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