Pratelli, diario musicale della pandemia

Bob Dylan

Gratti la cronaca e vinci la passione di una vita, reagente chimico, talismano, autodifesa e prezioso compagno di viaggio che fa leggere meglio e più a fondo, grazie alla ricchezza inesausta dell’arte, un anno strano e malato di dolore e povertà come il 2020. Ci sono libri, piuttosto rari, che permettono di riassumere i giorni vissuti e di capirli. Como ha dato origine a una di queste opere, da regalarsi e regalare: è il nuovo lavoro del giornalista e scrittore Maurizio Pratelli (collaboratore di lungo corso del nostro giornale), 78 giri quasi d’amore. Al riparo da un futuro invadente (Arcana, pp.188, 16 euro). Un lungo diario on the road sul filo della pandemia che pone le basi per una ripartenza possibile. Scandita lungo 78 giorni da ascolti dei cantautori più cari (Bob Dylan, Tom Waits, Neil Young tra gli stranieri e i nostri Fabrizio De André e Davide Van De Sfroos solo per citarne alcuni). Un cuore messo a nudo senza fare sconti, direbbe Baudelaire, che ha, direbbe Pinketts, “il senso della frase”.
Pratelli sa sublimare in poesia il dato di cronaca e il suo lessico arido (i decreti, il restare a casa, il distanziamento, le mascherine, le piazze deserte, il silenzio rotto dalle sirene delle ambulanze, i numeri di morti e positivi scanditi giorno per giorno) in un percorso originale in cui però ogni lettore si può riconoscere: l’indignazione, lo stupore, il dolore, l’elaborazione del lutto tornano, da schegge emotive di monadi, patrimonio di comunità. Per farlo occorre una penna sensibile, quella di Pratelli lo è, per dare loro la voce più adatta a farsi riconoscere. Specchiando questi sentimenti anche nelle acque del Lario, con momenti di assoluta poesia quando l’autore, sul filo anche del ricordo autobiografico, descrive fatti e luoghi del Comasco (la Ticosa dove ha lavorato da giovanissimo, e certi romantici scorci della riviera lacustre). «Mancando un orizzonte, non solo il corpo è finito in una scatola ma anche la mente»: un presente incerto quello da cui Pratelli parte, una notte che queste pagine trasfigurano sul filo del ricordo e della grande musica.

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