Premio Torriani, la consegna il 31 maggio: nomi importanti al Ghisallo

Peter Sagan Foligno Giro 2021

Appuntamento fissato per la mattina di lunedì 31 maggio al Museo del Ghisallo, luogo simbolo per lo sport del pedale.
Un evento che ha subìto più di un rinvio per l’emergenza sanitaria, ma che ora, pur nel rispetto delle norme di sicurezza, potrà andare in scena. Grandi firme a Magreglio per l’edizione numero 23 del “Premio internazionale Vincenzo Torriani – Per chi ama il ciclismo e lo fa vivere”. Una cerimonia dedicato dalla famiglia allo storico patron del Giro d’Italia e delle più importanti manifestazioni ciclistiche del nostro Paese.

Grandi firme si diceva, e un nome è proprio di attualità, visto che salirà a Magreglio Peter Sagan, vincitore, qualche giorno fa, della tappa del Giro d’Italia a Foligno (nella foto sopra Rcs Sport-La Presse). Classe 1990, lo slovacco è il primo corridore della storia ad aver vinto tre mondiali consecutivi (Richmond 2015, Doha 2016 e Bergen 2017). Ma Sagan è prima di tutto un personaggio, al di là dei suoi trionfi, amato dagli appassionati, una icona del ciclismo di oggi.
Il 31 sarà al Ghisallo un altro personaggio che nella zona si fa vedere spesso, il conduttore Linus, grande appassionato della bicicletta, che spesso ha documentato le sue ascese sulle montagne lariane – in qualche occasione con il collega Nicola Savino – e che anche lo scorso fine settimana era a pedalare proprio sulle rive del lago.
Il terzo riconoscimento è per il collega Pier Augusto Stagi, dal 1995 direttore di TuttoBici, punto di riferimento dei giornalisti del settore ciclistico, autore di libri e da decenni al seguito delle competizioni più importanti.
Ci sarà poi lo speciale trofeo “Cuore d’Argento”, promosso dall’Associazione Emilio e Aldo De Martino, che va a un innamorato del ciclismo; per questa occasione è stato scelto Dino Zandegù, protagonista nelle corse degli anni ’60 e, al termine della carriera, personaggio in televisione con la sua grande passione per il canto.

Il premio, come detto, è voluto dai figli dell’indimenticabile patron del Giro d’Italia, sotto l’egida di Rcs Sport – La Gazzetta dello Sport, e sarà presentato dal vicedirettore del quotidiano sportivo più importante del nostro Paese, Pier Bergonzi.

Un personaggio che aveva uno stretto legame con Como e il suo territorio; quando cercava momenti di tranquillità, infatti, veniva a riposarsi a Canzo. Vincenzo Torriani era molto legato al Ghisallo e al Santuario; tra le sue scelte più famose, quella di far passare il Giro di Lombardia dal Muro di Sormano. Lo storico promoter del Giro d’Italia e delle più importanti gare ciclistiche del nostro Paese, organizzate dalla “Gazzetta dello Sport” e da “Rcs Sport”, è scomparso a Milano il 24 aprile del 1996.
A lui il figlio Gianni ha dedicato il libro “L’ultimo patron – Una vita per il Giro” (Ancora editore, 176 pagine), in cui non mancano molti riferimenti al nostro territorio.
Nell’opera si ricordano le sue scelte più importanti, le decisioni più difficili e anche le delusioni.
Torriani fu l’uomo delle missioni che sembravano impossibili, come fare arrivare nel 1978 una tappa del Giro d’Italia in piazza San Marco a Venezia, con passerelle di legno sui ponti per consentire il transito dei corridori.
Tante foto corredano il testo in cui, come detto, non mancano riferimenti comaschi. E si scopre anche che, durante alcuni lavori casalinghi a Canzo, Torriani rischiò di perdere, la vita.
Nel libro si racconta infatti che dopo aver mangiato, decise di finire un lavoro di pittura in cantina, ma svenne per un mix tra il fumo del suo sigaro e le esalazioni delle pitture: fu salvato in extremis.
Sempre a Canzo, da personaggi locali venne a sapere dell’esistenza di una mulattiera che, dopo essere stata ripulita, diventò famosa come Muro di Sormano, una volta inserita nel percorso del Giro di Lombardia. Un progetto che aveva portato avanti con l’allora sindaco e con Fiorenzo Magni.

Nell’ultima edizione che si è svolta dell’evento – nel 2019, dopo il “Lombardia” – ricevettero il riconoscimento Faustino Coppi, Letizia Paternoster e Auro Bulbarelli. Tra i grandi nomi premiati del passato vi sono i corridori Miguel Indurain, Giuseppe Saronni, Paolo Bettini, Gianni Bugno, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alfredo Martini, Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Franco Ballerini ed Elia Viviani, portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Tokyo. Tra i giornalisti figurano Candido Cannavò, Mario Ferretti, Beppe Conti, Gian Paolo Ormezzano, Ferruccio Dardanello, Marco Pastonesi, Aldo Grasso e Gianni Mura.
Altri personaggi saliti sul palco: Mauro Vegni, Pupi e Antonio Avati, Francesco Guidolin, Giorgio Squinzi, Matteo Marzotto, Ernesto Colnago, Paolo Sorbini, Pietro Garinei, Alfredo Ambrosetti e Pietro Ferrero.

Vincenzo Torriani
Vincenzo Torriani

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