Presentato Bigby-Williams, il nuovo centro di Cantù

Pallacanestro Cantù, centro Toto Caimi, presentazione nuovo giocatore Kavell Bigby Williams. In foto: Kavell Bigby Williams

Cantù ha un giocatore in più. È Kavell Bigby-Williams che giocherà per l’Acqua San Bernardo con la maglia numero 13.
Il britannico, classe 1995, va a rinforzare il centro area e giunge in momento di difficoltà per il roaster canturino, visto il prolungarsi dell’assenza di Jaime Smith per infortunio (il suo rientro è previsto per gennaio).
Kavell Bigby-Williams è stato presentato ieri mattina a Cantù, nella palestra “Toto Caimi”, e debutterà nel match casalingo contro la Germani Brescia, in programma al “PalaBancoDesio” domani, alle ore 19 (la gara sarà trasmessa in diretta sui canali di Eurosport e in streaming).
A introdurre il nuovo arrivato alla stampa e ai tifosi il general manager biancoblù, Daniele Della Fiori, e il capo allenatore canturino, coach Cesare Pancotto.
«Ho chiesto al giocatore la capacità di approcciarsi il prima possibile alla nostra realtà e ai nostri meccanismi già consolidati da cinque mesi, oltre a entusiasmo ed energia – ha detto Pancotto – Ho riscontrato in lui grande motivazione e questo è certamente importante. Mi auguro che questa motivazione venga spalmata durante tutto il campionato perché il ruolo del centro è sempre più importante in Italia; è una figura che deve garantire una significativa copertura del ferro e dell’area».
«Sono entusiasta di unirmi alla squadra – ha commentato Kavell Bigby-Williams – non vedo l’ora di portare la mia energia sul campo. Contro Trieste ho visto un bel gioco, fluido, di squadra; c’era particolare feeling tra i miei nuovi compagni, questo si è visto, hanno inoltre giocato duro».
«Che giocatore sono? – ha continuato il centro – Un “rim protector”, quindi un difensore che protegge il canestro, con difesa e stoppate; devo migliorare, invece, nel tiro e nella conoscenza del gioco, questo sì».
Il giocatore di riferimento di Kavell Bigby-Williams è lo svizzero Clint Capela, tra i migliori centri della Nba, che piace al lungo canturino «per la sua energia contagiosa e per essere così impattante in difesa e a rimbalzo».
«Kavell rappresenta una soluzione in più, un aiuto per la squadra, che acquista così peso sotto canestro – ha aggiunto Della Fiori – Chiaro, poi, che da regolamento potranno giocare solo 6 stranieri e noi al momento ne abbiamo 7, però, adesso, con Jaime Smith fuori per infortunio, non c’è alcuna decisione da prendere ed è impossibile fare previsioni».
«L’attenzione alla componente sportiva da parte del club è dimostrata da questa operazione di mercato che ci è stata segnalata dallo staff – ha concluso l’ amministratore delegato del club Andrea Mauri – Se siamo riusciti a intervenire è grazie all’aiuto dei nostri sponsor; è uno sforzo commisurato alle risorse a nostra disposizione, nel pieno rispetto dei principi fondanti di questo progetto pluriennale».
Mauri ha poi sottolineato gli sforzi che la società sta compiendo dentro e fuori dal campo per mantenere la categoria, la Serie A, precisando come, tuttavia, la parte sportiva sia solo una componente, che si aggiunge al noto piano industriale di cinque anni che Pallacanestro Cantù sta portando avanti con grande impegno al fine di garantire un futuro solido al club e ai suoi tifosi.

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