Prestino al buio Raccolte 300 firme. Disagi e paura anche in Ticosa

I cittadini minacciano le vie legali
La protesta dei residenti di Prestino per il black-out totale dell’impianto elettrico è approdata in Comune sotto forma di una petizione firmata da quasi 300 cittadini, i quali chiedono un intervento immediato. Intanto, il buio spaventa e solleva proteste anche nell’area del parcheggio ex Ticosa, privo di illuminazione.
Dieci giorni fa, i residenti di Prestino avevano denunciato una prima volta il problema dei lampioni spenti – 39 in tutto, come ammesso dallo stesso assessore ai

Lavori pubblici, Stefano Molinari – chiedendo un intervento urgente al Comune. Nelle scorse ore, per ribadire la situazione di emergenza, hanno raccolto quasi 300 firme. Come annunciato, se non otterranno risposta i cittadini sono pronti a passare alle vie legali, denunciando l’amministrazione.
Tra i sostenitori della protesta anche il consigliere comunale Giampiero Ajani e il presidente della Circoscrizione di Camerlata Mirko Pontrelli, entrambi leghisti. «La situazione è critica e c’è nel quartiere un grave problema di sicurezza – sottolinea Pontrelli – Ho fatto un sopralluogo con i residenti, ci sono case e villette completamente al buio e lo stesso vale per le strade, compresi incroci pericolosi qual è quello di via d’Annunzio. Occorre un intervento immediato e il Comune deve dare tempi certi e garanzie ai cittadini».
E da almeno due settimane è completamente al buio anche il parcheggio della Ticosa, via di accesso compresa. Una situazione che sta creando notevoli disagi e allarme tra gli utilizzatori abituali, i quali denunciano una mancanza di sicurezza dopo il tramonto, quando diventa pericoloso raggiungere la propria auto lasciata in sosta.

Anna Campaniello

Nella foto:
Piazzale Giotto, a Prestino, al buio. I cittadini protestano e hanno raccolto quasi 300 firme

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