Presunta corruzione a Valsolda: patteggiano in tre. Accordo sulla pena a 2 anni

Il tribunale di Como

Primi patteggiamenti nella vicenda giudiziaria che aveva portato in carcere il sindaco di Valsolda, Giuseppe Farina, e il suo socio di studio, Silvio Lamberti. In tre hanno optato per raggiungere un accordo sulla pena senza dunque andare in aula. Si tratta di un tedesco 72enne (che avrebbe messo a disposizione anche 15mila euro), di una 64enne di Valsolda (3.000 euro sul “piatto”) e di un 54enne di Cinisello Balsamo. Avrebbero chiesto in tre distinti episodi l’intervento del sindaco e del suo studio per sbrigare pratiche edilizie nel territorio di Valsolda. Nel primo caso in merito a una modifica di destinazione d’uso di un terreno per poter edificare un complesso residenziale, nel secondo per una sanatoria su alcuni lavori abusivi, nell’ultimo per l’acquisto – da parte del Comune – di un terreno (del privato) che era a rischio idrogeologico. I tre indagati hanno raggiunto l’accordo sulla pena a 2 anni con la sospensione condizionale.
La vicenda risale al mese di marzo quando all’alba la guardia di finanza diede esecuzione a ordinanze di custodia cautelare per ipotesi di corruzione e favori nell’edilizia che colpirono anche il sindaco.

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