Presunta mala-gestione dell’emergenza Covid. Esposto in tre Procure sull’Ats Insubria

Ats Insubria

Tre esposti depositati in tre Procure diverse a Como ma anche a Varese e a Busto Arsizio. La firma è quella della Cgil, sindacato che chiama gli inquirenti ad aprire un fascicolo sulla gestione dell’emergenza Covid-19, con un esplicito riferimento all’Ats Insubria e alle problematiche vissute nelle Rsa e nelle Rsd che ospitano anziani e disabili.
L’esposto sarebbe stato depositato nelle scorse ore per chiedere di verificare se le condotte dell’Ats siano state tempestive, e poi corrispondenti alle indicazioni date dal Ministero della Salute, dalla Regione e dall’Istituto Superiore di Sanità. La vicenda si concentra sul dramma che si è vissuto nelle case di riposo. Tra i casi citati, due sarebbero nel nostro territorio, ovvero a Cassina Rizzardi e a Albese con Cassano.
Le firme degli atti presentati nelle tre Procure sarebbero del segretario generale Cgil di Como, Umberto Colombo e della collega di Varese, Stefania Filetti. Il sindacato ritiene i numeri (di morti e ammalati) forniti dalla Ats Insubria non veritieri, in quanto riferiti solo a morti per Covid accertate dal tampone, mentre il quadro della situazione sarebbe – sempre secondo l’esposto – ben più ampio. A supporto di questo assunto, sarebbero state fornite le tabelle dei decessi nelle Rsa negli anni precedenti, per dimostrare che nel 2020 sarebbero triplicati. L’atto depositato chiederebbe anche di verificare il perché, seppur a fronte di segnalazioni di criticità nelle strutture, l’effettuazione dei tamponi sia iniziata solo ad aprile, e comunque con grande ritardo.

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