Presunte mazzette all’Agenza delle Entrate, l’inchiesta potrebbe estendersi. Altre perquisizioni

L’operazione delle fiamme gialle potrebbe essere solo l’inizio di un’indagine che sembra destinata probabilmente a estendersi.
Il procuratore della Repubblica di Como, Nicola Piacente, fa infatti riferimento a «un’articolata attività di perquisizione e acquisizioni di documenti finalizzata a ricostruire sia le dinamiche corruttive coinvolgenti gli indagati sia le ipotesi di frodi tributarie poste in essere attraverso fittizi contratti di sponsorizzazione». Tra ieri e lunedì sono state perquisite numerose aziende comasche, tra le quali compaiono la Tessitura Serica Taborelli e la Tessitura Attilio Imperiali, tra le principali società tessili lariane. Nell’ordinanza si fa esplicito riferimento a un «consolidato sistema corruttivo ancora in atto».

Contattato ieri pomeriggio dalla nostra redazione, Ambrogio Taborelli, presidente e amministratore delegato della Tessitura Taborelli, fondata nel 1895, nonché personaggio di spicco del mondo economico e associativo lariano (è stato l’ultimo presidente della Camera di Commercio di Como) si è detto tranquillo e umanamente dispiaciuto per la vicenda che ha toccato Antonio Pennestrì e suo figlio.
Nell’ordinanza di custodia cautelare compare poi Graziano Brenna, citato tra i destinatari delle informazioni diffuse da Pennestrì sull’elenco delle verifiche dell’Agenzia delle Entrate in programma.

Incontro che è stato monitorato dalla guardia di finanza. A carico di Graziano Brenna e degli amministratori delle due aziende che compaiono nell’ordinanza, è bene sottolinearlo, non risulta alcun provvedimento.
Abbiamo contattato anche Brenna, altro notissimo imprenditore tessile, e vicepresidente degli industriali comaschi per tre mandati. «Conosco Pennestrì da 40 anni – ha spiegato – È anche il commercialista per un’azienda di cui sono socio – Ma tanto sono assodati i nostri rapporti di amicizia, tanto è assodato che io non ho mai dato in vita mia un centesimo a qualcuno illegalmente».

Domani inizieranno gli interrogatori degli arrestati, a partire da Antonio Pennestrì, in carcere a Monza, e da Andrea Butti.

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