Presunti maltrattamenti al nido: maestra dal giudice, il comune citato come responsabile civile

Immagini asilo Cernobbio

Udienza preliminare aperta e subito rinviata a marzo del 2021, dopo la richiesta – accolta – delle parti lese di citare come responsabile civile anche il Comune di Cernobbio. È questo l’esito della prima seduta di fronte al giudice di Como, Francesco Angiolini, sulla vicenda che aveva riguardato una seconda maestra dell’asilo di Cernobbio accusata – come una collega già giudicata in primo grado – di maltrattamenti ai danni dei bambini che doveva accudire. Sono state cinque le famiglie che si sono costituite in aula, rappresentate dagli avvocati Simone Dotti e Benedetto Tusa. L’indagata è invece difesa da Massimo Ambrosetti e da Lisa Epifani.

L’asilo nido di Cernobbio era finito al centro della cronaca nel 2019.
Il pubblico ministero Giuseppe Rose contesta a una 51enne di Cernobbio, il «maltrattamento degli infanti del reparto “lattanti” a lei affidati». Secondo il capo di imputazione, avrebbe inserito «forzatamente il cibo nel cavo orale dei bambini», li avrebbe strattonati per le braccia, li avrebbe «presi per le orecchie e per i capelli», colpendoli con schiaffi sulle mani e sul sedere.

Sono diversi gli episodi elencati, racchiusi in un arco di tempo che va dal 5 febbraio del 2019 al 27 marzo dello stesso anno. Le presunte vittime sarebbero invece sette, due però – come detto – non si sono costituite parte civile. La Procura di Como contesta anche l’aggravante di aver «abusato dei poteri» in violazione dei «doveri inerenti un pubblico servizio» danneggiando dei minori. La difesa della maestra, contesta però la ricostruzione della pubblica accusa, sostenendo che gli episodi cui si farebbe riferimento nel capo di imputazione non sarebbero affatto dei maltrattamenti di bambini.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.