Quadri (Lega dei Ticinesi): “Tampone obbligatorio ogni 48 ore per i frontalieri”

Dogana, frontalieri

Non certo nuovo a uscite anti-italiane e contro i frontalieri, il consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, Lorenzo Quadri, chiede che venga fatto il tampone a tutti i frontalieri. “La Germania ha deciso il tampone obbligatorio per i frontalieri ogni 48 ore. E la Svizzera? Da noi frontiere spalancate “über Alles”? Controlli neanche a parlarne: è roba da beceri populisti e razzisti?” scrive quadri su Facebook.

“I 70mila e passa frontalieri nel proprio paese non possono nemmeno spostarsi da un comune all’altro – sottolinea a Quadri facendo riferimento alla recente Zona Rossa della Lombardia – ma tutti possono entrare tranquillamente in Ticino? I cittadini elvetici vanno mandati in rovina a suon di lockdown, però dai confini “devono entrare tutti”? Per le varianti inglese e sudafricana del virus si blindano un’altra volta le case per anziani, con tutte le sofferenze che questo provoca agli ospiti, ma le frontiere rimangono spalancate? Vergogna!” chiude il suo post il consigliere.

Da settimane la Lega dei Ticinesi anche con il suo organo ufficiale, “Il Mattino” diretto dallo stesso Quadri da tempo chiede test rapidi a tappeto nel Cantone e in tutta la Svizzera sugli asintomatici. “Ma né in Svizzera (in generale) né in Ticino si è mai voluto prendere in considerazione questa pista” scrive sempre Quadri sul suo sito Internet. “Il nostro Cantone avrebbe potuto e dovuto fare da apripista sui tamponi rapidi a tappeto: fosse sceso dal pero per tempo, il numero di contagi, delle ospedalizzazioni e dei morti sarebbe inferiore. Perché non l’ha fatto? Perché le nostre frontiere devono rimanere perennemente spalancate e senza controlli?” chiede sempre Quadri.

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