Presunti maltrattamenti all’asilo, l’udienza

Tribunale di Como l'aula

Udienza dai contenuti forti quella di ieri pomeriggio nell’ambito del processo a carico di una maestra 43enne accusata dalla Procura di maltrattamenti e lesioni che sarebbero avvenuti in un asilo del comprensorio di Como.

L’imputata non si è sottoposta all’esame, riservandosi di rilasciare spontanee dichiarazioni in futuro, mentre a parlare è stata una psicologa che ha seguito due bambini per conto delle parti civili. La professionista ha riferito in aula dei test cui ha sottoposto i piccoli, che diedero – a suo giudizio – esiti chiari: «Sul disegno della maestra mise una croce, la premeva con la matita, diceva che è cattiva e fa male ai bambini».

Tutti gli insegnanti erano stati rappresentati, ma «solo su di lei aveva posto questa croce», ha proseguito la psicologa. Test che avrebbero messo a dura prova i due bambini dell’asilo comasco.

«Ha preso un gioco e l’ha scagliato contro la figura della maestra, non una ma 50 volte», ha poi aggiunto la professionista, riferendosi al secondo piccolo. Reazioni che, secondo la consulente, non sarebbero possibili in caso di «episodi occasionali». L’udienza è stata poi rinviata a settembre per i testimoni della difesa. L’aula dell’asilo comasco fu ripresa – con telecamere nascoste dagli uomini della squadra Mobile – per ben 45 giorni. Una osservazione che iniziava all’alba, prima che i bambini giungessero in aula, e che terminava solo dopo che l’ultimo alunno se n’era andato.

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