Pretendeva una corsia preferenziale al pronto soccorso: arrestato

L'ospedale Valduce di Como

Ancora un problema – come tanti se ne sono verificati negli ultimi giorni in provincia di Como – negli ospedali del territorio. Questa volta, ad essere interessato da episodi di cronaca che poco hanno a che vedere con la salute delle persone, è stato il pronto soccorso dell’ospedale Valduce (nella foto).
Il problema si è verificato nella notte tra sabato e domenica quando due uomini si sono presentati in ospedale.

Il primo richiedeva delle cure mediche – in codice bianco, quello di livello più basso in assoluto dal punto di vista dell’urgenza – mentre il secondo era presente solo per accompagnare il conoscente.

Il clima si è acceso quando quest’ultimo, un 42enne di Como residente in Svizzera, visibilmente alterato dall’alcol, ha preteso che il proprio amico venisse visitato subito senza aspettare il turno. I medici e i sanitari del Valduce non sono riusciti a riportare l’uomo alla ragione, ed è stato quindi necessario richiedere l’intervento della polizia di Stato che ha inviato una volante. Alla vista degli agenti, tuttavia, il 42enne si è ulteriormente alterato, venendo infine arrestato e portato in camera di sicurezza in attesa del processo con il rito direttissimo che si è tenuto ieri mattina in Tribunale.

Di fronte al giudice monocratico di Como, l’arrestato, accusato di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, ha scelto di patteggiare la pena, quantificata in 3 mesi e 10 giorni ed è poi tornato in libertà. Sul suo capo pende tuttavia anche un’altra contestazione, quella legata all’interruzione di un pubblico servizio, quello appunto del pronto soccorso dell’ospedale Valduce. Per questa ipotesi di reato è stato aperto un fascicolo parallelo che proseguirà in maniera autonoma.

L’amico, come detto, era giunto al pronto soccorso del Valduce in codice bianco, quindi senza nessuna reale urgenza di essere preso in carico in tempi rapidi scavalcando chi era in attesa.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.