Prima volta in Italia per i Capital Cities

altDopo il concerto di Como, dove i Baustelle hanno concluso la serata con La guerra è finita, il “Fantasma Tour” fa tappa, giovedì 5 settembre, alle 21, al Carroponte di Sesto San Giovanni. Un’altra affascinante location, quindi, per quella che resta una delle band più raffinate dell’odierno panorama indie pop italiano. Un po’ perché i dischi dei Baustelle hanno sempre, almeno sin dai tempi di Sussidiario, quell’anima filmica che rende le loro canzoni estremamente affascinanti, un po’ perché

Francesco Bianconi, leader del gruppo, non si è mai piegato alle logiche commerciali. Tattica ugualmente vincente, perché appena uscito, Fantasma, sesto album della loro carriera, è balzato subito in vetta alle classifiche. Registrato a Montepulciano, paese d’origine dei Baustelle, insieme alla Film Harmony Orchestra, è un bellissimo lavoro che ha come tema centrale il trascorrere del tempo. Come all’Arena, non saranno accompagnati dall’orchestra, ma sarà comunque uno spettacolo estremamente coinvolgente e ricco di atmosfere contagiose, ben sostenuto dalla carica emotiva dei nuovi brani.
Sono una leggenda del punk inglese degli anni ’70 assieme a Sex Pistols, Clash e Damned. I Boys, la band di Matt Dangerfield e Casino Steel, stanno finalmente ultimando le registrazioni del disco che dovrebbe uscire nei prossimi mesi. Un loro album di inediti è infatti atteso da oltre trent’anni: da Boys Only del 1980.
Al debutto, nel lontano 1977, definiti dalla critica i “Beatles del punk” per la melodica vena pop delle loro canzoni, non fecero fatica a conquistare le intasate classiche britanniche; al primo concerto, nel settembre del 1976, Billy Idol, Joe Strummer, Mick Jones e molti altri si fecero trovare in prima fila ad applaudirli. A Milano, al Lo-Fi, arrivano sabato 7, alle 21, per un atteso live. Dopo aver scalato le classifiche mondiali con Safe and Sound, il brano più suonato dalle radio ad agosto per due settimane consecutive, i californiani Capital Cities arrivano per la prima volta in concerto in Italia.
Il duo americano è infatti atteso sabato 7, alle 21, ai Magazzini Generali di Milano, dove presenterà dal vivo le tracce dell’album del debutto In a Tidal Wave of Mystery, in uscita in questi giorni.
A proposito della canzone che li ha portati al successo, il cantante Ryam Merchant ha dichiarato: «Sembra quasi che ogni generazione stia vivendo nel peggiore dei tempi; in qualche modo Safe and Sounds è l’antidoto alla tendenza umana a pensare in modo apocalittico senza guardare razionalmente il mondo che ci circonda».
Oscillando tra densità e spaziosità, il suono dei Braids non è facile da definire. I quattro componenti della band costruiscono la loro musica forse alludendo ai magnifici paesaggi canadesi della loro gioventù, pieni di consistenza e immediatezza.
Anche il loro nome, “braids” (trecce), evoca una sensazione di qualcosa di continuo, progressivo e intrecciato, capace di racchiudere idee musicali che spesso si immergono in momenti di profonda oscurità e sperimentazione sonora. Se Native Speaker era la sintesi di mesi di meticoloso lavoro per catturare correttamente le estasianti performance live della band, con il più recente ep Condition One, i Braids hanno voluto approfondire i vari aspetti della condizione umana. Ai Magazzini Generali di Milano, mercoledì 11 settembre, alle 20, presentano in nuovissimo Flourish // Perish.

Nella foto:
I PROTAGONISTI
A sinistra, i Capital Cities, duo americano atteso sabato 7, alle 21, ai Magazzini Generali di Milano, dove presenterà dal vivo l’album del debutto In a Tidal Wave of Mystery. Sotto, la formazione al completo dei Braids che portano a Milano il loro ultimo album

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