Privati in azione dallo scorso gennaio. Ieri telefoni staccati per tutto il giorno

alt Il profilo dell’azienda

La decisione di cedere a una società esterna il servizio di accertamento e riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, diritto sulle pubbliche affissioni e del canone occupazione suolo pubblico risale ancora alla seconda giunta Bruni che preparò la gara di appalto e affidò il tutto a Ica Srl. In termini pratici, però, i privati agiscono dal primo gennaio scorso. E, salvo disdette anticipate, la situazione rimarrà tale per i prossimi 7 anni, come stabilito dal contratto di servizio

siglato tra Palazzo Cernezzi e i dirigenti di Ica Srl.
Il valore dei servizi è stimato in circa 2 milioni e 500mila euro, dei quali 2 devono essere garantiti dalla società come introito all’amministrazione comunale. Le trattenute a favore dei privati su ogni atto relativo alle tre materie gestite direttamente sono stabilite in via percentuale. Ieri la sede di via Dottesio, almeno al telefono, è rimasta un fortino inespugnabile. Nessuno, negli orari di ufficio, ha risposto al telefono, che restituiva sempre il segnale di occupato. Strano, se non altro perché l’azienda – anche sul sito – fa vanto della sua presenza capillare, con sedi in oltre 850 amministrazioni locali su tutto il territorio nazionale tra cui 19 capoluoghi di provincia.

Nella foto:
La sede della Ica Srl si trova in via Dottesio 8, a Como. Ieri, però, al telefono non rispondeva nessuno

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