Progetto giardini a lago, l’assessore: «Scarsa collaborazione tra gli uffici»

Giardini a Lago

Alta tensione in Comune negli uffici tecnici che avevano il compito di lavorare per il progetto dei giardini a lago. O meglio che dovevano, in tempi brevi, risolvere le criticità emerse dalla conferenza dei servizi e che mettevano a rischio il contributo regionale di 380mila euro. E ora che questa somma è sfumata e Palazzo Cernezzi non ne potrà più usufruire, tra i corridoi del Comune non si respira una buona aria.
«Purtroppo è così – dice l’assessore competente Marco Galli – Vorrei subito specificare che non c’è stato alcun disaccordo politico. Spiace dirlo ma il banco è saltato per la scarsa volontà di collaborare tra gli uffici comunali preposti. Si è giocato un po’ allo scaricabarile». Parole dure che arrivano al culmine di un’operazione, quella per cercar di avere le risorse, che ha avuto diversi intoppi. L’ultimo dopo la Conferenza dei servizi del 28 maggio che ha mostrata la reale portata dei problemi riscontrati. Dallo stato dei sottoservizi, il cui degrado avrebbe potuto causare uno stop del cantiere a una revisione del progetto (con inevitabili maggiori costi), ai problemi strutturali evidenziati dalla relazione geologica. Insomma una serie di lacune che «gli uffici e con essi i dirigenti preposti non hanno risolto perché divisi sulle soluzioni da adottare. C’era chi voleva inviare il nuovo documento nuovamente in giunta prima che in Regione e chi no. Se poi aggiungiamo le perdite di tempo derivanti dalla nomina del nuovo Rup, viste le dimissioni dell’ingegner Lorini e l’assenza temporanea del segretario facente funzioni, alla fine ci siamo ritrovati con questo risultato», dice Galli che spiega come la motivazione di Regione Lombardia per la non concessione dei fondi sia semplicemente derivata dal fatto che dopo due proroghe già concesse negli ultimi due anni non si poteva perdere tempo ulteriore. «Spiace quanto accaduto perché frutto di scarsa collaborazione. Ora, salvo alcune cifre dello stanziamento regionale che sono già state spese, restituiremo la somma ma il progetto va avanti visto che comunque abbiamo accantonato le somme necessarie e le utilizzeremo», dice Galli. Certo i tempi si allungheranno ulteriormente. «Adesso ci metteremo al lavoro per realizzare un nuovo cronoprogramma che contiamo di preparare per fine luglio e dopo valuteremo i passi successivi». Una vicenda che ha scatenato le minoranze. Il Pd ha subito chiesto le dimissioni dell’assessore. Alessandro Rapinese si affida invece a una battuta: «Visto che l’assessore dice che il progetto andrà avanti mi aspetto che sia lui a dare la somma persa».

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