«Prolungare il blocco dei licenziamenti». Il segretario della Uil e i timori del futuro

Lavoro metalmeccanico

«La ripartenza passerà necessariamente dal progredire rapido ed efficace della campagna vaccinale». Ne è convinto Salvatore Monteduro, segretario generale Uil del Lario. Il rappresentante del mondo sindacale interviene sul tema del rilancio della nostra economia e del tessuto sociale e lo fa con le idee molto chiare, considerando quanto di positivo sta accadendo con un lento regredire dei contagi e una campagna di somministrazione dell’antivirus in costante progressione.

«Il mondo del lavoro dovrà essere pronto quando l’emergenza sanitaria si potrà finalmente dire alle spalle – è il ragionamento del segretario generale – Anche perché si iniziano a intravedere i primi timidi segnali di rilancio. Ad esempio per il sistema moda e per il turismo, settore questo prevalente e strategico per il nostro territorio. E proprio in tale ottica sarà vitale poter contare sul ritorno degli stranieri e sul via libera, ovviamente in totale sicurezza, agli spostamenti». L’estate in arrivo vista dunque come un primo, importante banco di prova. «Certamente dovremmo arrivarci senza commettere errori. Impossibile abbassare adesso la guardia. Tutti sono chiamati a fare il proprio dovere per non rischiare di cadere ancora, in base ai contagi, in nuove colorazioni e suddivisioni in fasce che purtroppo all’economia non possono che creare fortissimi danni», spiega sempre Salvatore Monteduro. Quindi il mantra da mandare a mente e ripetere senza stancarsi è che «bisogna dare continuità alle riaperture delle attività produttive, alle quali affiancare le riaperture delle frontiere per far arrivare le persone», ribadisce Monteduro, che passa successivamente ad analizzare il fronte occupazionale. «La situazione, come purtroppo tristemente noto, è molto delicata. A rischio la tenuta sociale di ampie fette di popolazione. In questa fase di progressiva ripartenza sarà necessario un impegno ulteriore da parte del Governo», spiega Monteduro.

Il riferimento diretto è al «blocco dei licenziamenti – aggiunge sempre il segretario generale della Uil del Lario – È necessario che venga prorogato almeno fino al prossimo mese di ottobre. Se dovesse permanere lo stop previsto attualmente a giugno, sarebbe veramente un grandissimo problema». E le cifre riescono a dare una visuale macro del problema. «In cassa integrazione, in base all’ultimo dato aggiornato in nostro possesso e risalente al mese di marzo, ci sono 40mila lavoratori, in provincia di Como – spiega Salvatore Monteduro – Ebbene, questo sarebbe un potenziale bacino di occupati che potrebbero all’improvviso ritrovarsi ai margini del mondo del lavoro, con tutte le inevitabili conseguenze che ben ci si può immaginare. Dobbiamo necessariamente fare in modo che ciò non avvenga, dando ancora del tempo al mondo economico di assestarsi e prepararsi alla ripartenza che sembra ormai imminente», chiude il segretario della Uil.

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