Prove di futuro, l’Università dell’Insubria investe nel merito

Il Chiostro dell'Università dell'Insubria

Università dell’Insubria, 72mila euro a studenti meritevoli. In ricordo della figlia scomparsa Fiorella Ortalli ha istituito nel novembre scorso presso la Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, che si è messa a disposizione per gestirlo, il “Fondo Silvia Luglio”, per sostenere studenti universitari meritevoli in situazione economica disagiata a intraprendere e proseguire i propri studi e progetti di ricerca scientifica di particolare interesse sociale.
Il Fondo, tramite una convenzione con l’Insubria, ha permesso di istituire due premi di laurea per tesi in ambito archeologico, umanistico e storico, e dieci premi per matricole dei corsi di laurea triennale o magistrale a ciclo unico (Scienze del turismo, Storia e storie del mondo contemporaneo, Chimica e chimica industriale, Scienze della comunicazione, Matematica, Scienze dell’ambiente e della natura, Giurisprudenza, Fisica). Seimila euro per ciascun premio, in totale 72mila euro come detto a sostegno del merito.
La commissione per l’assegnazione del “Premio di laurea Silvia Luglio” ha preso in considerazione l’originalità, il carattere innovativo, il rigore metodologico e il contributo personale delle tesi candidate.
Ieri mattina nell’aula magna del polo umanistico dell’Insubria in via Sant’Abbondio si è tenuta la cerimonia di consegna. I premi sono stati assegnati a due laureate. Ad Alice Angelini per la tesi di laurea dal titolo La discrezionalità del giudice penale nella commisurazione della pena: tra razionalità ed emozioni, un lavoro originale che abbina psicologia e scienza giuridica, scelto per «la sua capacità di portare il lettore a riflettere su come sia possibile garantire la parità di trattamento e il principio di uguaglianza in presenza di un potere discrezionale».
«L’azione del giudicare – spiega l’autrice – è ricerca della distanza, è divenire realmente terzi, ma deve trovare le proprie fondamenta in una consapevolezza interiore di condividere la medesima condizione di colui che viene giudicato. Occorre raggiungere il pieno equilibrio all’interno di sé per poter accogliere l’altro: la giustizia sussiste, infatti, soltanto tra esseri personali che si riconoscono come tali, ove l’uno sia in grado di incontrare l’altro nell’interezza della sua sfera esistenziale, che è multidimensionale e non riducibile alla mera condotta riportata agli atti, ma composta da innumerevoli variabili altre».
L’altro premio è andato a Eleonora Peduzzi per la tesi La tutela del patrimonio culturale nel diritto internazionale, scelta «per la sua capacità di portare il lettore in un viaggio attraverso le norme del Diritto internazionale in materia di tutela del patrimonio culturale e la descrizione di casi rilevanti negli ambiti della protezione in tempo di guerra e in tempo di pace e del traffico internazionale illecito di opere d’arte». Spiega l’autrice: «La genesi della protezione del patrimonio culturale si colloca durante i conflitti armati, ciò testimonia come sia doveroso non rimanere indifferenti di fronte al pericolo di perdere un qualcosa di così importante e unico come è il patrimonio culturale. Il patrimonio culturale, infatti, non è del singolo Stato, ma è dell’intera umanità».
Ieri mattina durante la cerimonia l’Insubria ha ribadito che con lo stesso Fondo Luglio, l’università assegnerà in ottobre 10 premi a neo-immatricolati dell’anno accademico 2021-2022. Le nuove matricole iscritte devono avere un voti di maturità pari o superiore a 95/100, essere come detto in condizioni di difficoltà economica e dovranno sottoporre alla commissione dell’Insubria che li valuterà idonei a ricevere la borsa di studio una tesina che permetta di sondarne il livello culturale. «Qui si parrà la loro nobilitate», per parafrasare Dante Alighieri.
«Abbiamo valutato le tesi, la cui lettura ci ha davvero entusiasmati, per la loro originalità e per il rigore metodologico messo in atto. Il fatto che ci sia chi investe nel futuro dei giovani come chi ha istituito il Fondo Luglio è un fatto che ci commuove e ci sprona – ha detto ieri la professoressa Michela Prest, delegata per la Comunicazione, l’Orientamento e il Fundraising dell’Insubria – Noi lo facciamo ogni giorno ma è giusto che non siamo lasciati soli in questa impresa e che ci sostenga il territorio, Del resto è lo spirito della Costituzione che ci invita a sostenere nello studio i più meritevoli».
Da parte sua Andrea Moriondo, delegato dal rettore per il Diritto allo studio all’Insubria, ha rimarcato che questo premio «ha lo stesso spirito con cui l’ateneo intende costituire un “collegio di merito” come quelli delle università storiche tipo Pavia, nel complesso di Santa Teresa: dare sostegno a chi merita e ha pochi mezzi».
Da parte sua Martino Verga, presidente della Fondazione Comasca, ha rimarcato: «Dopo un immenso dolore la mamma di Silvia ha saputo donare futuro a tanti giovani e noi cercheremo di sostenerla in questo percorso con tutte le nostre forze, facendo di tutto per onorare i nostri impegni».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.