Province unite ma senza treni diretti

Tempi lunghi e poche corse tra i mezzi pubblici che oggi collegano Como con le città di Varese e Lecco
Dove ci sono i binari mancano i treni e dove i convogli abbondano la connessione ferroviaria è tutt’altro che rapida e diretta. L’unione delle tre province pedemontane, o insubriche che dir si voglia, lascia inalterata la rete dei trasporti e delle infrastrutture. E chi non ha l’auto, rischia di trovarsi su un binario morto. Perché non è affatto facile andare da Como a Lecco o a Varese con i mezzi pubblici: bisogna infatti mettere in conto tempi lunghi. In linea d’aria, però, le distanze
sono brevi: 20 i chilometri che separano Como da Varese e una manciata in più, 24 per l’esattezza, quelli tra Como e Lecco.
Nell’immediato futuro i cittadini dovranno muoversi più spesso fra le tre città, visto che dal frullatore della riorganizzazione delle province innescato dal governo Monti uscirà anche il riposizionamento di molti uffici pubblici e sedi istituzionali per evitare doppioni, facendo così risparmiare – almeno questo è l’obiettivo finale – un po’ di soldi allo Stato. Ebbene, per muoversi servono strade e binari. E all’interno di quella che diventerà un’unica grande provincia da oltre un milione e 800mila abitanti le connessioni stradali e ferroviarie non sono proprio di prim’ordine.
Iniziamo dall’asfalto e dalle auto. I tracciati ci sono, ma soffrono di un cronico sovraffollamento, soprattutto nelle ore di punta. I collegamenti, però, sono diretti e lineari e si basano, in entrambe le direzioni, sulla statale Briantea, la numero 342. Per raggiungere Varese dal capoluogo lariano serve, se si è fortunati, una quarantina di minuti. Bisogna dirigersi verso Montano Lucino e attraversare Villa Guardia, Lurate Caccivio, Olgiate, Solbiate e quindi Malnate. In direzione Lecco si deve invece puntare verso Lipomo, proseguire per Albese con Cassano, quindi costeggiare i laghi di Pusiano e di Annone. Il tempo necessario è, più o meno, lo stesso.
Per raggiungere Varese è anche possibile utilizzare l’Autolaghi, ma in questo caso si deve scendere verso Sud, raggiungere la connessione che, poco prima di Lainate, dall’A9 porta sull’A8, quindi risalire verso Nord in direzione Gallarate. Sempre parlando di autostrade, non si può dimenticare che è in costruzione la Pedemontana, nuovo tracciato destinato a collegare Osio Sotto (Bergamo) con Cassano Magnago (Varese). L’apertura al traffico è prevista per il 2015. Per imboccare la Pedemontana bisogna però raggiungere Lomazzo, dove è previsto lo svincolo di interconnessione con l’A9.
C’è poi il capitolo dei collegamenti via bus. Tra Como e Varese sono assicurati da Fnm Autoservizi. Salendo sul pullman alla stazione di Como Lago, si arriva a Varese un’ora e 10 minuti dopo. Tempi analoghi per andare da Como a Lecco. Il servizio è garantito da Asf e partendo dalla stazione delle autolinee di piazza Matteotti si arriva a Lecco un’ora e 10 minuti dopo.
Ancora più dolente il fronte delle ferrovie, perché la situazione è paradossale. Tra la stazione di Como San Giovanni e quella di Lecco è attiva una linea diretta che però conta soltanto 5 treni al giorno. Per coprire la distanza tra le due città, i convogli impiegano un’ora e 23 minuti. Andando fino a Monza e cambiando treno, salendo sui vagoni che portano a Sondrio e a Tirano, si possono avere più corse per Lecco, ma i tempi ovviamente si allungano.
Nessuna linea diretta esiste invece tra Como e Varese, ma in questo caso i convogli sono frequenti, oltre una settantina al giorno. Peccato, però, che si debba raggiungere Saronno e salire sui treni che da Milano portano appunto a Varese e a Laveno, passando per Saronno. In questo caso i tempi necessari variano da un’ora e mezzo a quasi due a seconda che le coincidenze siano ravvicinate o meno. Tanto è vero che il sito di Trenord – la società creata da Fnm e Ferrovie dello Stato per gestire in Lombardia il traffico ferroviario locale – indica come soluzione per raggiungere Varese da Como un percorso ancora più articolato, che passa per la stazione di Milano Porta Garibaldi da dove partono 35 treni quotidiani per Varese. Ma in questo caso i tempi diventano ancora più lunghi e superano le due ore.

Marcello Dubini

Nella foto:
Auto in coda a Montano Lucino, percorso obbligato per chi vuole raggiungere Varese da Como

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