Nuovi contagi e morti non sono più a doppia cifra: bilancio confortante per il territorio

I casi sono 3.573.864

Numeri rassicuranti nel bilancio del lunedì di Regione Lombardia sui nuovi casi di Covid-19 e anche sui decessi nel territorio comasco. Il Lario deve infatti piangere ancora 6 morti per Coronavirus, per 546 croci complessive. Tra i comaschi deceduti vi sono due centenari, ma anche dieci persone tra i 33 e i 50 anni. Ma quel “sei” è anche uno dei numeri più bassi dall’inizio del contagio. È a una cifra anche il conteggio dei nuovi tamponi positivi registrati in provincia, ovvero 8. Due dei nuovi positivi sono residenti a Limido Comasco. Prosegue insomma, dopo una settimana di Fase 2, l’apparente regressione del virus. Su scala regionale i numeri continuano a essere però importanti. I nuovi contagi sono stati 364 su 7.500 tamponi effettuati, 68 i decessi. Le persone in terapia intensiva ieri erano 341 (-7 rispetto a domenica), gli altri ricoverati in ospedale 5.397 (-31).
Oggi si celebra la “Giornata Internazionale dell’Infermiere”. Dario Cremonesi, presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Como, ha inviato ieri ai media una riflessione e il ringraziamento a tutti gli operatori.
Cremonesi definisce il Coronavirus «nemico tanto aggressivo quanto ignoto». «L’emergenza sanitaria è rapidamente diventata emergenza organizzativa ovunque e senza sconti, dalle aree critiche e intensive all’assistenza domiciliare, dagli ospedali alle Rsa, dai pazienti cronici, alle persone sane, dagli anziani ai più giovani». Il sistema salute, a oggi, come spiega Cremonesi, ha funzionato grazie ai professionisti, e tra questi gli infermieri, i più numerosi e da sempre ritenuti i più vicini ai pazienti.

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