Qualità della Vita, Como crolla in 55esima posizione. L’impatto del Coronavirus ha stravolto la graduatoria

La città di Como vista dall'alto

La Qualità della Vita, storica indagine del “Sole 24 Ore”, quest’anno ha dovuto necessariamente fare i conti con il Covid 19. E nel tradizionale appuntamento di dicembre per scoprire i territori virtuosi e quelli rimasti indietro, quest’anno ha fatto irruzione la pandemia. Non più dunque solo indicatori come la ricchezza, il tempo libero o la sicurezza ma purtroppo anche il dato, ad esempio, dei contagi ogni mille abitanti o la Sportività “effetto Covid-19”.
Detto questo la provincia di Como si piazza, a livello globale, al 55esimo posto, con una perdita secca di ben 15 posizioni rispetto al 2019, quando era 40esima, e di 19 rispetto al 2018 quando si issò sul 36esimo gradino della classifica. Un tonfo deciso. Per misurare l’emergenza sanitaria in corso, innanzitutto, è stato inserito tra i parametri l’indice dei casi Covid, l’unico che è stato pesato maggiormente (se ogni parametro vale 1/90°, i punti di questa classifica valgono doppio), per testimoniare come la diffusione dei contagi abbia esercitato una pressione differente sui sistemi sanitari e sulla vita delle persone.
In questa triste classifica la provincia di Como fa segnare un impressionante 103esimo posto, con quasi 46 casi ogni mille abitanti. E questa voce specifica, così negativa, è inserita nella più ampia categoria “Demografia e società”, posizionata su livelli altrettanto bassi con un 80esimo posto. Sempre all’interno di quest’area spiccano altri elementi riconducibili all’emergenza sanitaria, a partire dal numero di medici di medicina generale a disposizione per ogni mille abitanti, che è pari a 0.778. Dato che si traduce in un 101esimo posto. Addirittura 106esima in graduatoria alla voce infermieri presenti ogni 100mila abitanti, che evidenzia come siano 192. Cambiando zona d’osservazione e puntando l’obiettivo sul settore “Affari e Lavoro” (dove a livello generale Como vanta il 54esimo posto), impressiona osservare una 98esima posizione in tema di Cig ordinaria autorizzata con 458.185 ore medie per impresa registrata (dati Inps). Como è invece virtuosa sulla diffusione del reddito di cittadinanza, con solo 5.80298 assegni ogni 1.000 abitanti. Anche se l’impatto del virus potrebbe fortemente alterare, nei prossimi mesi, questo indicatore. Sul fronte di “Giustizia e sicurezza”, come certificato nei mesi scorsi anche dalle stesse forze dell’ordine, i due lockdown hanno rallentato anche l’attività criminosa. E infatti la provincia di Como vanta nella specifica sezione un ottimo 26esimo posto. Analizzando le singole voci emerge allora che nell’indice di “criminalità – totale dei delitti denunciati”, si registra un dato di 2718.66 denunce ogni 100mila abitanti e un 28esimo posto nello specifico indicatore singolo. Sprofonda anche la Como di “Cultura e Tempo libero” all’84esimo posto. La crisi ha infatti penalizzato le zone turistiche dalle aree metropolitane come Roma ma anche il Lago di Como. Qui si assiste a un calo, ad esempio, degli eventi sportivi (88esimo posto). Infine la voce “Sportività 2020 – effetto Covid-19” segna -1.06489, indice elaborato in base a diversi indicatori. Situazione che si traduce in un 66esimo posto generale nella classifica specifica.

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