Quarantasette ricette fantacomiche per debellare il Covid19

copertina libro "Abbiamo la cura!"

Può un libro di terapie comiche supportare la medicina nella ricerca di
terapie reali? Certo che sì. È il caso di “Abbiamo la cura!”, il ricettario fantacomico contro il coronavirus scritto da un collettivo di ragazzi di undici anni nel periodo della quarantena.
Nato nell’epoca della didattica a distanza dalla collaborazione fra l’Istituto Comprensivo Magistri Intelvesi e la Dominioni Editore, questo ebo-
ok raccoglie quarantasette ricette fantacomiche per debellare il Covid19.
Dal “sushi di pipistrello” alla “pizza anticorona”, dal “vaccino di sudore”
allo “starnuto cocktail”: scegliete quella che fa per voi! Attenzione però,
l’umorismo in questo caso non è solo un ottimo antidoto alla tristezza
pandemica.
L’intero ricavato delle vendite verrà infatti devoluto al dipartimento
di scienze biomediche dell’ospedale Sacco di Milano per la ricerca sul
coronavirus.
In questo modo la fantasia irrefrenabile di un gruppo di ragazzi potrà
dare un contributo serio e concreto alla lotta contro il Covid19. A cura
di Andrea Spinelli.
L’acquisto dà accesso al doppio download in formato pdf e epub per
rendere possibile la lettura sul più ampio numero di dispositivi elettronici.

“In questi mesi di didattica a distanza io e i quarantacinque ragazzi di prima media a cui ho il piacere di insegnare abbiamo lavorato alla realizzazione di un libro comico contro il coronavirus – dice Spinelli – Si tratta di un ricettario in cui ogni alunno ha inventato una ricetta umoristica per debellare questa malattia. Con il supporto dell’editore Dominioni siamo riusciti a pubblicare questo libro in formato ebook (pdf e epub).  Sulla base di una decisione maturata insieme ai ragazzi e accolta di buon grado da Dominioni, l’intero ricavato delle vendite (il costo della copia è di 3 euro) andrà a finanziare le ricerche sul coronavirus del dipartimento di scienze biomediche dell’ospedale L. Sacco di Milano. Di freschissima pubblicazione, il libro si divide in otto sezioni in base alle tipologie di ricette (fantaricette, cucinare coi virus, ricette a base di pipistrello etc.). L’idea di fondo che anima questa pubblicazione è che un libro di cure immaginarie possa concretamente supportare la scienza nella ricerca di cure reali. Per ciò che concerne la sua realizzazione, il percorso di scrittura che io e i ragazzi abbiamo sviluppato nasce dall’esigenza di reinventare la didattica alla luce delle nuove condizioni imposte dalla pandemia. Una delle necessità perentorie che abbiamo avvertito fin dai primi giorni di chiusura delle scuole è stata infatti quella di trovare soluzioni per mantenere vivo lo spirito di appartenenza al gruppo-classe, alimentando il desiderio di lavorare e divertirci insieme. Una delle maggiori criticità immediatamente riscontrabili nella didattica a distanza è stata infatti l’inesorabile assottigliamento della dimensione relazionale. Da qui la scelta di puntare su una delle passioni umane più universalmente aggreganti e condivise: la comicità. Dal punto di vista letterario il progetto prende spunto dalla tradizi one dei grandi ricettari surreali e umoristici, come quelli di Salvador Dalì, di Filippo Tommaso Marinetti e del comasco Aldo Buzzi. Ma nella pratica comica della scrittura il nostro lavoro si è ispirato  soprattutto all’opera a fumetti di Simone Albrigi, in arte Sio, autore di un’esilarante rubrica di cucina popolarissima fra gli adolescenti”. 

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