Quel cactus che fa Natale

altDoni graditi Per colorare la casa, il 25 dicembre, non c’è solo la Stella Anche le piante del genere “Schlumbergera” hanno fioriture bellissime che si aprono tra l’autunno e la fine dell’inverno
Evocano, in genere, l’arido dei deserti, ma forse pochi sapranno che al genere “cactus” appartiene anche un esemplare che, a Natale, può rappresentare un bellissimo dono, consigliabile soprattutto per chi in questo periodo desidera una delicata fioritura, che evoca le colorazioni primaverili e che può rappresentare un’alternativa originale alle intramontabili e bellissime Stelle di Natale (Euphorbia pulcherrima).
Il cosiddetto “Cactus di Natale” appartiene al genere Schlumbergera, il quale a sua volta comprende sei specie di piante perenni originarie delle zone tropicali del Brasile sud-orientale, coltivate per i fiori decorativi che si aprono tra l’autunno, la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

Il loro nome popolare è, appunto, “cactus di Natale” perché i suoi fiori spesso sbocciano proprio quando si avvicina il periodo delle festività natalizie e perché il genere appartiene alla famiglia delle Cactaceae. Regalare una Schlumbergera (nella foto, l’invaso) significa fare un dono che è simbolo di rinnovamento. I fusti sono dapprima eretti poi reclinati, appaiono carnosi e divisi in segmenti appiattiti, simili a foglie carnose, di colore verde. I fiori, che si presentano all’apice dei segmenti, quando aperti, hanno la forma di una piccola tromba con i petali stretti di colore mutevole a seconda della specie, che può variare dal bianco al rosa o al viola sino al rosso intenso. In ambienti interni, a motivo della bassa umidità ambientale, si può avere anzitempo la cascola (caduta) dei boccioli fiorali.

Le piante del genere Schlumbergera sono di origine tropicale e quindi, quando la temperatura scende sotto i 10° centigradi, vanno ritirate e trattate come piante da interno. Essendo termo-fotoperiodiche, iniziano a sbocciare quando la lunghezza del giorno è uguale a quella della notte e quando le temperature scendono al di sotto dei 10-15° C per parecchie settimane.
Durante la stagione invernale è opportuno ridurre al minimo le annaffiature per evitare ristagni d’acqua che potrebbero causare marciumi radicali.
Le piante in vaso vanno collocate in posizione luminosa ma non al sole diretto perché si potrebbero avere ustioni sui delicati fusti; vanno inoltre tenute al riparo da correnti d’aria (evitare la vicinanza a porte che si aprono e si chiudono verso l’esterno) e da fonti di calore.
Circa un mese dopo la fioritura si può procedere alla potatura per aiutare lo sviluppo della pianta. Per favorire la fioritura anche l’anno successivo è consigliabile procedere al rinvaso durante il periodo primaverile, utilizzando un terriccio per piante grasse, molto sciolto e permeabile.
Altra originale e splendida alternativa è costituita dalla Rosa di Natale (Elleboro), pianta da esterno che può essere portata all’interno, al momento della fioritura, in ambienti non troppo riscaldati.
I fiori possono essere di vari colori, ma è particolarmente bella da donare, in questo periodo, la varietà che presenta caratteristici fiori di colore bianco, come la neve.

a cura del Dottor Virgilio Piatti Fondazione Minoprio

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