Quel giallo del Lago di Como che vuole tenere svegli i lettori

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È un romanzo giallo intrigante e interamente comasco, quello scritto dal giornalista lariano Marco Gatti (Dominioni editore, 160 pagine, 13 euro). Quella notte sul lago di Como ha per protagonista uno squattrinato cronista con il vizio della bottiglia, coinvolto, suo malgrado, in un rocambolesco incidente del quale si troverà ad essere, invece, il responsabile. L’episodio avvenuto lungo la Regina segnerà la vita dell’uomo, fino a quando nuovi personaggi entreranno a movimentare le sue ormai

noiose giornate, divise tra il bicchiere e la macchina per scrivere, con la quale seguiterà a comporre articoli per conto terzi, non potendo più apporre la propria firma.
Nessun giornale lo avrebbe, infatti, più accettato, dopo essersi macchiato del terribile reato di aver fatto uscire di strada l’auto su cui viaggiava una mamma con 4 bambini. Fu una tragedia inaudita, di cui si era occupata non solo la stampa locale, destinata a mutare per sempre la sua vita,
Il trillo del telefono, però, e l’ingresso in scena di un giovane studente del “Giovio” condurranno il protagonista a riscattarsi e a rendersi conto di non essere per nulla imputabile dell’accaduto, ma vittima perfetta di un crimine ben congeniato, che affonda le sue radici nella storia locale, in particolare a quella degli ultimi giorni di vita di Benito Mussolini. A portare alla soluzione del mistero saranno anche le indagini storiche di un’avvenente docente di storia del liceo cittadino, insegnante di quel ragazzo che aveva contattato il protagonista Matteo Rovi e che aveva deciso di confidarsi con lei, nonostante fosse oppresso dalla paura per ciò che aveva visto. Il finale non è per niente scontato. Grazie alla molteplicità dei personaggi coinvolti e al ritmo incalzante della narrazione, il lettore rimane con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e si sente lui stesso uno degli attori che calcano gli scenari lacustri, dalla città di Como all’Alto Lago, senza tralasciare l’isola Comacina, immancabile elemento di spicco in numerosi romanzi ambientati sulle sponde del Lario.
Anche grazie a Dominioni, il Lario è sempre più giallo. L’editore comasco infatti sta andando a caccia di “romanzi criminali”, ossia di thriller e storie noir ispirate a fatti di cronaca “nera”, per scalare le classifiche locali e insidiare i vari Donato Carrisi e Andrea Camilleri che imperversano ai piani alti. Tra i titoli proposti dall’editore di via Dottesio, ricordiamo anche Delitto a Passo Pinei di Giorgio Frigerio (l’edizione è solo cartacea, per ora non sono previsti ebook). Sono i primi tasselli di una serie che Dominioni si augura lunghissima: crede molto nel giallo come uno dei linguaggi possibili per raccontare un territorio.

Cristina Fontana

Nella foto:
La copertina del romanzo edito da Dominioni

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