Racconta di essere «caduta dalle scale». Per la Procura la picchiava il marito

Il pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna

La donna, medicata al pronto soccorso con molte ferite e contusioni, ai medici del triage aveva detto di essere caduta dalle scale. Ai dottori del Sant’Anna, tuttavia, la cosa pareva davvero strana. Ed era apparsa strana anche al pubblico ministero di Como cui era stata segnalata la vicenda, il sostituto procuratore Antonia Pavan. Per vederci chiaro, insomma, si era deciso di indagare su quanto avveniva in quell’ambito famigliare. Le telecamere e le intercettazioni ambientali avevano così permesso di scoperchiare un vaso di violenze e botte che avvenivano in quell’appartamento e che vedevano la donna vittima del marito. Pestaggi che non terminavano nemmeno di fronte ai bambini piccoli della coppia, di 2, 3 e 6 anni.


Erano stati sufficienti quindici giorni per rendersi conto della situazione al limite che si viveva in quell’appartamento del Comasco, di cui non forniamo altri elementi per tutelare la vittima delle violenze.
La Procura, nel frattempo, ha continuato a indagare raccogliendo anche segnalazioni, relazioni dei carabinieri e a sentire persone utili per delineare un quadro di quanto accadeva in quella casa.
Alla fine, l’uomo – il marito della vittima, un 33enne nato a Erba – era stato arrestato in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare chiesta dalla pm Pavan e firmata dal giudice delle indagini preliminari. Ora, il pubblico ministero ha fatto anche il passaggio successivo, arrivando a un passo dalla chiusura delle indagini. Le accuse parlano di maltrattamenti in famiglia e di lesioni.


Secondo la prima ipotesi accusatoria, in un periodo compreso tra il primo di febbraio del 2021 e il 19 sempre di febbraio, il marito sarebbe stato autore di «plurimi atti di percosse e lesioni» con l’aggravante di aver commesso i fatti davanti ai figli piccoli della coppia.
Nella seconda ipotesi di reato, avrebbe causato lesioni alla consorte («plurime») consistite in «una ferita da punta all’arto inferiore», ma anche a una mano, alla spalla sinistra, provocato ecchimosi multiple in più punti del corpo, lacerazioni muscolari e anche una frattura scomposta al naso. Una lesione quest’ultima che rendeva obbligatorio il ricovero in ospedale, datato primo febbraio del 2021. Insomma, nessuna caduta dalle scale, in quella casa del Comasco, ma, secondo l’ipotesi accusatoria, un pestaggio violento della moglie da parte del marito. Uomo che ora dovrà fornire a un magistrato la propria versione di quanto accaduto.

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