Patenti con il trucco: 50 euro a candidato per “l’aiutino”

tribunale di Como

Il giochino era semplice: il candidato che si presentava in Motorizzazione per ottenere l’abilitazione al trasporto di merci pericolose “Adr”, avrebbe dovuto rispondere a 25 domande a risposta multipla, avendo come obiettivo il raggiungimento di un numero minimo sufficiente per garantire il superamento della prova (19 per la precisione). Se il candidato era in grado di cavarsela, bene, altrimenti interveniva la mano del funzionario Antonio Pisoni che correggeva di suo pugno le risposte sbagliate, oppure completava quelle in bianco.
Gli accordi tra le autoscuole e il funzionario prevedevano 50 euro a candidato, indipendentemente dalla necessità o meno dell’aiutino. Questo era quanto avveniva – eravamo nel 2016 – e questo è quello che ieri si è discusso nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Massimo Mercaldo e al pm che ha coordinato le indagini, il sostituto procuratore Massimo Astori. Il fascicolo era uno dei filoni della inchiesta della Polstrada di Como su quanto avveniva nei locali della Motorizzazione. Pisoni aveva già definito la propria posizione, come pure le scuole guida coinvolte. Mancavano gli autisti di camion. In trenta avevano scelto di patteggiare prima di arrivare davanti al giudice, mentre ieri se nel sono presentati altri 27: di questi, in 11 hanno patteggiato pene tra gli 8 e i 10 mesi, mentre in due hanno preferito farsi giudicare con il rito Abbreviato rimediando 10 mesi e 1 anno, 4 mesi. Per curiosità, uno di questi candidati di risposte esatte ne aveva date 13 (su 19) ma era arrivata la mano dall’alto di Pisoni che ne aveva “sistemate” 8 rendendolo magicamente «idoneo». Gli altri 14 autisti ieri in udienza sono stati rinviati a giudizio.
L’accusa, per tutti, è stata quella di falso per aver indotto in errore i funzionari dell’ufficio patenti ottenendo il rilascio di certificazioni ideologicamente false. Patenti che attestavano «contrariamente al vero, la sussistenza dei requisiti necessari per l’abilitazione alla guida “Adr” e quindi al superamento della prova d’esame».

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